Modena, coop La Lumaca in lutto: è morto a 55 anni il presidente Bagni
È morto,mercoledì all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, Massimo Bagni, ex assessore comunale di Castellarano, ex vicepresidente di Lega Coop e storico presidente della cooperativa sociale...
MODENA. È morto,mercoledì all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, Massimo Bagni, ex assessore comunale di Castellarano, ex vicepresidente di Lega Coop e storico presidente della cooperativa sociale modenese “La Lumaca”. Aveva 55 anni. Una vita al servizio della comunità, per la quale, con tanta umiltà, lealtà e professionalità, prestava molto del suo tempo. Poco più di un anno fa la diagnosi di una terribile malattia che ha portato Bagni a intraprendere un lungo calvario, sostenuto dall’amore di sua moglie Graziella Incerti e di suo figlio Davide, e dall’affetto di tanti parenti e amici.
Ad aprile scorso sembrava che si potesse riprendere, dopo il trapianto, grazie a un donatore, di midollo osseo. Nelle ultime settimane, però, il 55enne ha avuto una grave ricaduta che lo ha costretto al ricovero in ospedale, dove, ieri mattina, è morto.
Nonostante la malattia, Bagni non si era mai arreso. Aveva sempre trasmesso positività a chi gli stava accanto. Sono tante le testimonianze di cordoglio e commozione che, in poche ore, dalla notizia della scomparsa, hanno raggiunto la famiglia.
I dipendenti della cooperativa “La Lumaca”, via social, hanno voluto omaggiare il loro presidente scrivendo: «Buon viaggio presidente. Tutta La Lumaca ti ricorderà per sempre». Al messaggio commosso, i dipendenti hanno allegato un’immagine che ritrae il sorriso di Bagni. Sorriso che, dalle testimonianze di chi ha avuto il piacere di conoscerlo, sarà difficile da dimenticare.
Il figlio Davide, straziato dal dolore, sul suo profilo Facebook, ha scritto: «La vita ora continua anche senza di te, ma il male resterà insanabile. Così io ti do il mio ultimo addio, ricordandoti per sempre, papone mio». Il funerale, con rito civile, si terrà oggi, alle ore 15, a fianco alla chiesa di San Valentino a Castellarano nello stesso luogo dov’è allestita la camera ardente. —
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