Gazzetta di Modena

Modena

La mappa del degrado/ I rifugi dei disperati: nuove segnalazioni di via vai e di bivacchi

STEFANO TOTARO
La mappa del degrado/ I rifugi dei disperati: nuove segnalazioni di via vai e di bivacchi

Arrivano nuove segnalazioni sull'esistenza di edifici abbandonati presi come domicilio da persone in difficoltà, ma anche da chi agisce nell'illegalità. Dai casolari in aperta campagna con brecce nelle murature alle stanze da letto ricavate in piccole cantine.(Per le segnalazioni via whatsapp al numero: 349-9811707)

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Luoghi di disperazione, rifugi di persone che vivono di espedienti e che trovano in casolari fatiscenti che rischiano di crollare da un momento all’altro un posto dove passare la notte.

Abbiamo effettuato un piccolo tour nei giorni scorsi in luoghi più o meno conosciuti,  da quelli classici come l’area dello scalo merci o di via del Mercato a quelli nascosti nella boscaglia a Modena Est o coperti alla visuale nei pressi dell'ospedale di Baggiovara. A questi luoghi, dove abbiamo trovato brande e materassi, vestiti, bottiglie e rifiuti, ora sia aggiungono quelli ci vengono segnalati da residenti o persone che, in auto o a piedi, si trovano più volte a passare in luoghi, a loro dire, potenzialmente pericolosi. Le segnalazioni indicano aree o edifici dove si “spesso di sera c’è un certo via vai” oppure caseggiati dove “dovrebbe essere tutto blindato eppure vediamo finestre aperte” o altre segnalazioni di posti che rivelano che “ci sono tracce di bivacchi”.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.17397215:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2018/10/28/news/modena-si-moltiplicano-i-mini-hotel-della-disperazione-in-citta-e-periferia-1.17397215]]

Si tratta comunque di luoghi, sebbene meno famosi, di cui sono a conoscenza le forze dell’ordine perché vi hanno già effettuato dei controlli o delle retate e che comunque rimangono in qualche modo nella mappa dei loro giri diurni o notturni. Uno di questi si trova dove finisce via Bembo e inizia via Gaspara Stampa: di fronte alla nuova area residenziale c’è uno spiazzo verde, ben curato, che confina con la tangenziale. In mezzo ci sono due case di campagna: una è utilizzata come deposito per attrezzi da giardinaggio, l’altra è con sbarre a tutte le finestre, ha una porta murata, una parete piena di murales e, sul retro, una porta protetta da un catenaccio a muro. Il catenaccio non è chiuso, si apre e lo spazio all'interno è quello di una piccola cantina. Qualcuno vi ha messo un letto, con lenzuola pulite, cambio di scarpe nell’angolo, un piccolo armadio.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.17397215:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2018/10/28/news/modena-si-moltiplicano-i-mini-hotel-della-disperazione-in-citta-e-periferia-1.17397215]]

Tutto in ordine. Altra segnalazione il rudere abbandonato incastrato tra via Mascagni, il supermercato Ecu e l’Unicredit, dietro al distributore di benzina sulla via Emilia. Completamente senza ospiti, non dà rifugio. Bottiglie di birra, lucchetti tranciati e probabili presenze in via di Capua, nello stabile di fronte all’ex Stanguellini, già teatro di parecchi blitz di polizia e carabinieri. Nel cuore della campagna, in strada Fonte San Geminiano, c’è un complesso di case abbandonate, dove si trovano ancora vecchie tracce. —

STEFANO TOTARO

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google