San Cesario, notte di terrore tra streghe, vampiri e zombi
Centinaia, piccoli e grandi, hanno dato vita a travestimenti in piazza e per strada Splendidi allestimenti a Villa Boschetti e grazie ai volontari tante bontà per tutti
SAN CESARIO
Centinaia di persone e, soprattutto, di piccoli e grandi “mostri” hanno invaso l’altro ieri il centro del paese, per celebrare la festa di Halloween, che ormai a San Cesario, così come in tante altre località italiane ed estere, sta facendo una grande concorrenza al carnevale. Dal tardo pomeriggio le contrade del centro storico hanno assunto il tradizionale aspetto “giocoso-pauroso”, con negozi, bar e pizzerie aperti e decorati per l’occasione, per festeggiare tra grandi e piccini la notte di Halloween. Un appuntamento ormai fisso, questo, per il Comune di San Cesario, che unitamente all’associazione Le Contrade, patrocina la manifestazione. Grazie all’impegno delle “Botteghe del Borgo”, l’associazione che riunisce i negozianti del centro storico, alla già citata associazione Le Contrade e al gruppo di volontari “Caos”, è iniziata come da consuetudine la metamorfosi delle due piazze, dell’altura del “paesetto” e di Villa Boschetti, percorsi in lungo e in largo dal passeggio di “zombi” e di mostri all’insegna di “dolcetto o scherzetto”. I bambini hanno potuto aggirarsi ovunque e accedere alle varie postazioni che hanno offerto programmi autonomi, dalla “monster-music” nell’improvvisata discoteca, alla “bara fragile” dove lanciare palle da tennis contro lo “zombie sibilante”, al “labirinto agghiacciante” dove parlare con le streghe fino alla “cantina dei maghi” in via Vilzachera. Non sono mancate le postazioni a sedere in piazza di Corso Libertà, per potere degustare le prelibatezze delle “Botteghe del Borgo”: borlenghi, ciacci, gnocco fritto, tigellone, piade e panini con salsiccia, crepes alla Nutella o alla marmellata, affettati vari, creme di tartufo, stracchino e rucola. Per i più grandi e per gli adulti la meta più ambita si è rivelata l’itinerario pauroso in Villa Boschetti, per assistere al “Siero della non morte”. Con particolari e splendidi allestimenti che richiamavano la notte delle streghe.
Quindi dolcetto, scherzetto e squillar di campanelli per i piccini, suspance e terrore nel cimitero allestito nell’antica villa dei feudatari per gli adulti. —
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