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San Cesario. Abbandoni di rifiuti, solo 2 multe in un anno

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San Cesario. Abbandoni di rifiuti, solo 2 multe in un anno

La municipale: «Numerosi controlli, ma di notte è dura» Rinascita Locale: «Il Comune aveva annunciato sanzioni»

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SAN CESARIO. Il problema degli abbandoni dei rifiuti non colpisce solo Vignola e Spilamberto, i due centri in cui si è passati al porta a porta. L’inciviltà si fa sentire anche nel territorio di San Cesario, dove è stata adottata la raccolta con i cassonetti a tessera.

L’assenza dei bidoni stradali classici porta a situazioni di degrado a causa di chi non si arrende al rispetto delle regole del buon vivere comune, mandando all’aria l’impegno e lo sforzo di intere comunità.

A denunciare gli abbandoni è la lista civica Rinascita locale, che già nei mesi scorsi aveva segnalato una situazione difficile nella zona artigianale della Graziosa, per la quale il consigliere Francesco Sola aveva chiesto maggiore attenzione, in particolare per le tante aziende che lì lavorano e ospitano importanti clienti, una su tutte la Pagani.

«Il nostro gruppo - spiegano i referenti di Rinascita locale - non è fatto di indovini. Ciononostante avevamo previsto che il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, con le sue caratteristiche coercitive e punitive, avrebbe potuto causare degli abbandoni illegali. Teniamo a sottolineare che prima dell’introduzione di tale sistema, la stessa amministrazione lodava i cittadini sancesaresi, definendoli particolarmente virtuosi. Al nostro ragionamento il Pd, tramite il suo capogruppo in consiglio Luca Brighetti, sul giornalino comunale si opponeva, criticandolo in modo pretestuoso. Poi però dopo la nostra raccolta di prove fotografiche di svariati abbandoni nel territorio, evidenziata anche su social e media, erano intervenuti a mezzo stampa per minimizzarne il numero, annunciando un’efficace azione repressiva attraverso delle sanzioni ai colpevoli».

I componenti di Rinascita locale hanno dunque fatto un accesso agli atti, per verificare quanti e quali azioni siano state messe in campo contro gli abbandoni: «Ci ha risposto la polizia municipale, con un documento scritto. “Lo scrivente servizio ha provveduto fino al 31/12/2017 ad effettuare controlli presso le aree soggette ad abbandoni, provvedendo a semplice diffida ai soggetti individuati. A partire dal 1 gennaio fino ad oggi sono stati effettuati numerosi controlli, nelle aree in cui venivano indicati abbandoni: l’area interrata in corso Libertà, all’intersezione tra via Marconi e via Cartiera, tra via Garibaldi e via Veneto, in via Verdi (parcheggio), in via Sant’Anna presso il civico 130, in via Degli Esposti e in via M. Artioli. Da tali controlli sono stati evidenziati vari abbandoni, spesso di notte, che hanno reso difficoltoso l’identificazione attraverso la fisionomia delle persone o delle targhe delle auto in particolare per le zone come via M. Artioli o via Verdi dove le persone che hanno effettuato gli abbandoni probabilmente provenivano dai Comuni limitrofi. Lo scrivente ufficio ha elevato 2 sanzioni per abbandono di rifiuti fuori dai contenitori, il 9 aprile a un cittadino di Castelfranco e il 10 agosto a un sancesarese, entrambe per un importo di 104 euro”. Ecco quindi che l’amministrazione si smentisce da sola - prosegue Rinascita locale -. Una inaffidabilità politica conclamata, chiediamo perciò ai cittadini di fare le proprie valutazioni in merito, e sbloccare una situazione giunta ai limiti di tollerabilità, con l’arma più efficace che possono esercitare, il voto». —

GIB.

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