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Modena. Massimo Venturelli Il "signore del fotovoltaico"

laura solieri
Modena. Massimo Venturelli Il "signore del fotovoltaico"

Oltre mille progetti all’attivo e la fondazione di una start up  che accoglie idee e brevetti per energia da fonti rinnovabili

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MODENA. Investire a discapito dell’ambiente, per esempio nelle energie fossili, può essere conveniente solo per il portafoglio di qualcuno, investire sulle rinnovabili conviene a tutti. Le energie rinnovabili rappresentano innegabilmente il futuro, soprattutto ora che sono diventate sostenibili anche sotto il profilo finanziario; chiunque oggi può installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa investendo una cifra modesta ed usufruendo della detrazione fiscale del 50%, le aziende possono avvalersi del super ammortamento fiscale del 130%.

È inoltre in arrivo un nuovo decreto di incentivazione per i nuovi impianti ad energie rinnovabili che premierà anche la rimozione delle coperture in eternit. Ne abbiamo parlato con il perito elettrotecnico Massimo Venturelli di Modena, che dal 2005 opera esclusivamente nel settore Fotovoltaico e nelle Fonti Energetiche Rinnovabili e nella sua carriera ha progettato più di un migliaio di impianti fotovoltaici. Massimo è anche socio del Wwf e fa parte della sezione Coalizione Clima di Modena.

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«Da bambino avevo un acceso interesse per gli animali, questo mi ha subito portato ad amare la natura e a preoccuparmi di preservarla, credo di essere ambientalista da più di 50 anni - sorride Massimo che di anni ne ha 56 - Ci sono due temi con i quali l’umanità è già obbligata a fare i conti: le risorse del pianeta che non sono inesauribili e tutte le conseguenze dovute ad ogni forma di inquinamento» dice Venturelli che oltre a dirigere uno studio tecnico specializzato in impianti fotovoltaici, ha da poco avviato una startup per sviluppare idee e brevetti nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

«Le condizioni che permettono al nostro ecosistema di prosperare rappresentano un equilibrio precario che stiamo allegramente compromettendo». Ognuno nelle proprie semplici scelte di vita può già fare la differenza. Prima di ogni azione che compiamo occorre provare a pensare all’effetto che provocherà al mondo circostante: così come nessuno si sogna di spargere la spazzatura nel piatto dove mangia o di mettersi a segare la gambe della sedia dove sta seduto, ognuno può pensare alla relazione causa-effetto di ogni azione che compie.

«Poco più di 20 anni fa è stato inventato il temine “impronta ecologica”, metodo di calcolo per capire il consumo di risorse naturali rispetto alle capacità del pianeta di rigenerarle; è possibile applicare il calcolo al comportamento e alle scelte di ciascuno» conclude Venturelli che nel 2011 ha fondato l’associazione nazionale Ater (Associazione Tecnici Energie Rinnovabili) che nel 2012 ha contribuito alla nascita del Coordinamento Free (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica), la più grande associazione del settore presente in Italia.

«Pensate che straordinaria rivoluzione se sull’imponibile fiscale venisse inserito un coefficiente di impronta ecologica: chi inquina dovrà pagare tasse più elevate! In campo energetico, grazie alle fonti rinnovabili come il fotovoltaico, ogni cittadino da semplice consumatore ha l’opportunità di diventare anche produttore, potendo da subito auto-consumare l’energia elettrica prodotta dalla fonte solare o cederla alla rete elettrica». —
 

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