Gazzetta di Modena

Modena

4 novembre. In classe con la “valigia del soldato”

M.T.
4 novembre. In classe con la “valigia del soldato”

Oggetti usati in trincea, lettere alla famiglia, memoriali per capire fino in fondo la guerra Il progetto dell’Istituto storico di Modena, approdato a Castelvetro, si propone alle scuole

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CASTELVETRO. La data non è segnata in rosso sui calendari, non si sta più a casa da scuola né dal lavoro quando non cade, come quest’anno, di domenica. Eppure la “Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate” è stata istituita nel 1919, il 4 novembre, in ricordo dell’armistizio di Villa Giusti del 1918, dove si definisce la definitiva sconfitta (e smembramento) dell’Impero Austro-Ungarico e, soprattutto il completamento dell’unità nazionale con l’annessione di Trento e Trieste dopo la Grande Guerra. Sono passati cento anni. Già.

A Castelvetro, nelle classi delle scuole secondarie inferiori, ci ha pensato Giulia Ricci, dell’Istituto Storico di Modena, a tenere accesa la Memoria sulle migliaia di vite e storie che hanno fatto la Storia (d’Italia, ma non solo) protagoniste del conflitto che ha cambiato completamente i paradigmi del concetto di guerra (per tipo di armi, numero di Paesi coinvolti, numero di soldati e … di morti) portando in classe la “valigia del soldato”. Toccare con mano garitte e coperte, immedesimarsi, invece che ricordare a pappagallo date e numeri e nomi di battaglie, è diventata per questi studenti, silenziosi, attenti, assorti, occasione preziosa per imparare, come ha scritto l’assessore Mezzacqui, che “il nostro cammino è proprio fatto di lunghe radici”.

Si tratta del laboratorio “Vite di guerra / Voci dalla trincea” che viene proposto con successo nelle scuole dal 2014, fa parte delle proposte didattiche dell’Istituto Storico modenese ed è presente negli itinerari storici del Memo. “Questo laboratorio – ha spiegato la referente, Giulia Ricci - si rivolge principalmente alle ultime classi della primaria e alla secondaria inferiore. Sono tutti materiali originali che provengono dalla Sala del Combattente dell’Istituto Storico di Modena – ci tiene a sottolineare – ed è un laboratorio propedeutico anche per comprendere il lavoro dello storico, su come si possano e si debbano interrogare le fonti. Si propone di ricostruire la vita dei soldati al fronte e le condizioni fisiche e psicologiche vissute in trincea durante le estenuanti soste prima dei combattimenti. Gli oggetti personali appartenuti a soldati semplici e utilizzati nei mesi trascorsi in guerra, le lettere ai familiari e i testi memoriali permettono di cogliere appieno il significato di guerra di logoramento”.

Per chi fosse interessato a un approfondimento, la Sala del Combattente è aperta oggi, come ogni primo sabato del mese, dalle 15.30 alle 19. Ingresso gratuito. Info: istitutostorico.com Telefono: 059 219442.


 

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