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Modena, a chi esulta per lo scudetto degli alberi

di Enrico Grazioli
Modena, a chi esulta per lo scudetto degli alberi

Essere la città campionessa d’Italia per numero di alberi pro capite e perdere al contempo 11 posizioni nella classifica green dei capoluoghi, finendo in una posizione di mediocre anonimato, è un po’...

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MODENA. Essere la città campionessa d’Italia per numero di alberi pro capite e perdere al contempo 11 posizioni nella classifica green dei capoluoghi, finendo in una posizione di mediocre anonimato, è un po’ come se la Juventus con CR7 capocannoniere del campionato non raggiungesse neppure l’Europa League, altro che scudetto o Champions. E’ successo a Modena e per quanto la graduatoria di Legambiente, come tutte le statistiche, sia magari opinabile per gli indicatori considerati, qualcosa dice.

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Chi vuol esultare per lo scudettino delle fronde, esulti pure: ma Modena perde posizioni in termini di esposizione alle polveri sottili, raccolta differenziata dei rifiuti, offerta di trasporto pubblico; città emiliane che fanno peggio non ce n’è, qualcuna arretra, Parma contende a Mantova il titolo assoluto in Italia, Bologna e Rimini balzano in avanti. Noi ci rifugiamo dentro o sotto il bosco urbano, difeso e curato, certo, se guardiamo a cosa succede in molte città italiane piegate da giorni di vento e maltempo: ma comunque ricevuto in eredità da chi aveva creduto che il verde non fosse solo fondale di scena ma anche elemento vitale per una comunità che nel crescere in benessere ebbe una trasformazione urbanistica consistente, a tratti confusa oltre che complicata da gestire.

Se di quegli alberi, di quei parchi, di quei viali magari attraversati o affiancati da piste ciclabili (un tempo nuovissime, oggi molto meno), ci fosse consapevolezza piena che sono risorsa e cuore possibile di un’idea di città diversa, motore di uno sviluppo capace di rinnovare l’identità di un luogo, anche gli altri indicatori di sostenibilità migliorerebbero. Perché a una squadra vincente non basta ammirare i trofei in bacheca, lucidarne l’argento ossidato: meglio immagini ogni anno, ogni giorno, il proprio futuro con sguardo diverso e una dose di coraggio che nulla c’entra col compensare una lottizzazione in più con qualche pianta messa a dimora e contabilizzata.
 

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