Gazzetta di Modena

Modena

organizzò match per i terremotati 

Il ricordo dell’amico d’infanzia «Se n’è andato un pezzo di me»

Serena Arbizzi

Alessandro Bertellini è partito per essere presente alle esequie «Eravamo inseparabili da quando avevamo sei mesi Era come un fratello»

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È il viaggio più duro della sua vita e lo sta affrontando con le lacrime agli occhi, mentre scava nei ricordi. Il carpigiano Alessandro Bertellini è un amico d’infanzia del pugile Christian Daghio. E ora sta attraversando il mondo su un aereo che lo porterà al funerale del 49enne.

«Gli sto portando la maglia di football che usavamo sempre in squadra - racconta Alessandro - Spero che con questa porti con sè... un pezzo di me. Eravamo migliori amici cresciuti insieme da quando avevamo sei mesi di vita. Tantissimi sono i ricordi con Christian. Da quando eravamo piccini e andavamo in spiaggia a Riccione... Non ci sono parole per descrivere questo momento di assoluto vuoto dentro di me. Mi lascia una parte della mia esistenza. Era una persona fantastica e lo dico perché faceva parte di me. Come farà ora la sua bimba di 5 anni a non vedere più il suo papà che era tutto per lei... Vorrei che fosse ricordato come un ottimo padre e marito. Un fratello come amico, una persona gentile e premurosa. Quando c’è stato il terremoto e lui abitava in Thailandia non ci ha pensato un secondo a venire a Concordia per organizzare un incontro di thai boxe e dare i soldi dell’incasso in beneficenza. Ha creato in Thailandia un camp per allenare tutti gli atleti che venivano da tutto il mondo. Aveva vinto tutto, 170 incontri, 131 vinti, cinque volte campione del mondo. Era una persona umile e generosa, un amico che neanche 10mila chilometri e il tempo slegano. Vorrei ringraziare il fratello di Christian, Simone, che nei cinque giorni di coma gli è stato vicino, mano nella mano» conclude Alessandro. —



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