Novi, violenza brutale: testate alla ex convivente poi le sfascia l’auto
Era già finito in manette sempre per violenze alla compagna che lo aveva lasciato, doveva stare lontano dalla casa a Rovereto di Novi di Modena. Invece il 52enne torna e replica il solito copione: arrestato
NOVI. Il suo sport è sempre quello: bucare i pneumatici (anche quelli dei carabinieri, se capita, viste le vecchie denunce). Oppure sfasciare le auto, mentre si prodiga in offese - degne di altre ere geologiche - all’ex compagna.
IL PRECEDENTE. A gennaio, per questo sport, era stato arrestato. Ma il giudice aveva creduto alle sue pindariche giustificazioni, e aveva annullato l’arresto. Salvo disporre che non si avvicinasse a via IV Novembre, a Rovereto, dove la sua ex compagna abita con i figli. Scrivendo di quella impresa, avevamo fatto partire il conto alla rovescia. Lo stop è arrivato ieri notte, con le manette dei carabinieri. Arresto nuovo, sport vecchio. E vediamo cosa dirà stavolta l’arbitro del tribunale.
Intanto Aniello (“nomen omen” non funziona proprio sempre...), salernitano di 52 anni, attenderà in carcere, dove lo ha spedito con determinazione il Procuratore di turno.
È accusato di maltrattamenti in famiglia e danneggiamento aggravato.
LA SERATA. La sua nobiliare serata è decollata venerdì sera al bar nei pressi dell’abitazione, proprio al limite della zona che gli era stata vietata. Il carburante necessario è arrivato dall’alcol che gli è stato servito, per mescolarsi copiosamente nel sangue. E così ha trovato le giuste motivazioni, ha superato il confine e sotto casa ha notato la nuova Kia appena acquistata dal figlio della sua (ormai ex) compagna. Gli apprezzamenti sono consistiti in calci e pugni, che hanno devastato l’auto. Un rumore talmente forte che ex compagna, figlio e due amici che stavano cenando insieme se ne sono accorti. Lo hanno visto dalla finestra e sono scesi in strada, allertando i carabinieri. Così mentre i militari del nucleo radiomobile prontamente intervenuti lo stavano cercando, lui - che si era nascosto - è ricomparso e si è scagliato come una furia contro la donna. L’ha anche colpita con una testata, prima di essere bloccato dagli amici del figlio della donna. I carabinieri di Carpi e Novi, che erano nei pressi, sono tornati e lo hanno messo... in sicurezza.
IL CARCERE. Ieri, dopo aver formalizzato la denuncia, è stato accompagnato in carcere. Otto mesi dopo lo show di gennaio, quando in sequenza era stato allontanato dalla casa dopo aver semisfasciato tutto (auto inclusa, ci mancherebbe), gli era stata ritirata la patente perché ubriaco, era stato sorpreso alla guida e denunciato, era tornato nell’appartamento a scatenarsi e a tagliare gomme, era scappato, era stato arrestato e subito liberato. Non che nel frattempo sia rimasto disoccupato, lui che da sempre lavora in qualche modo come traslocatore. Qualche tempo fa l’amica della ex compagna si era ritrovata i pneumatici dell’auto tagliati (chissà chi è stato....).
L'AUTO PRESTATA. E qualche tempo fa Aniello, dopo essersi fatto prestare l’auto da un ingenuissimo amico, ha provocato un incidente a Carpi, è scappato, ha suggerito all’amico di fare denuncia per un furto che non c’era stato (l’amico si è pure preso una denuncia per simulazione), ma era stato identificato dai testimoni e denunciato per guida senza patente e fuga. C hiediamo venia a chi somministra alcol, ma pur auspicando ravvedimenti ieri a Rovereto i commenti non erano esattamente di rimpianto per l’assenza. —
A. SE.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
