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Processo al cioccolato l’imputato è assolto: «È buono e fa bene»

Giulia Manzini
Processo al cioccolato l’imputato è assolto: «È buono e fa bene»

Originale iniziativa nel cortile di palazzo comunale per dimostrare che questo alimento è un toccasana

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Si è concluso con una assoluzione con formula piena il giocoso “processo al cioccolato” svoltosi ieri pomeriggio nel cortile del palazzo comunale. Non poteva concludersi diversamente ( sarebbe stata una vera contraddizione in termini) dato che la simpatica messa in scena di ieri si è svolta all’interno della lunga kermesse “Sciocolà” promossa da Cna nel centro storico di Modena che si conclude oggi.

Il processo è stato istruito grazie all’apporto di giuristi, in realtà veri avvocati del foro di Modena, cimentatisi rispettivamente nel ruolo di giudice, pubblico ministero e difesa e al contributo di testimoni dell’accusa e della difesa, in realtà modenesi noti e meno noti, che hanno, a turno, elencato pregi e difetti del nettare degli dei noto per la sue capacità antidepressive già agli Aztechi. Le argomentazioni dell’accusa, incentrate sul rischio dei forti danni alla salute che una eccessiva assunzione di cioccolata provocherebbe come obesità, diabete, acne giovanile e trigliceridi e colesterolo irrimediabilmente troppo alti, sono sembrate abbastanza generiche.

Per non parlare di una recente patologia nota con lo strano neologismo “cioccolismo” (per analogia con l’alcolismo) ovvero una forte dipendenza dall’abuso di questa sostanza che ha portato in rarissimi casi al coma iperglicemico. E stato scomodato anche Nanni Moretti e la celeberrima scena tratta dal film “Bianca” dove uno stralunato Nanni Moretti si trova alle prese con un enorme vaso di crema alla nocciola. Un fantasia che può campeggiare solo nei sogni dei più incalliti cinefili e cultori della cioccolata.

Più convincenti invece le argomentazioni sollevate dalla difesa: in realtà nel cioccolato sono presenti più sostanze antiossidanti che nel thè verde, dunque nel complesso parliamo di una sostanza benefica, se assunta nelle dovute quantità. In ossequio al famoso assunto di Ippocrate secondo cui è la quantità che fa il veleno e non la sostanza in sé.

E’ stato citato nell’arringa conclusiva persino un grande scrittore come Tommaso Landolfi “Due sono i grandi rimedi ai mali dell’uomo: uno è il tempo e l’altro è il cioccolato”. Lungo e difficile da confutare l’elenco delle proprietà benefiche di questa sostanza che è il cacao: fa bene al cervello stimolando l’apprendimento e le facoltà cognitive, è un antidepressivo naturale, è ricco di flavonoidi quindi svolge una importante funzione antiossidante, sembra un potente afrodisiaco e migliorerebbe la memoria. Insomma il cacao mette al bando stress e tristezza. Inoltre mettere al bando il cioccolato dalla dieta degli italiani produrrebbe una contrazione del pil e metterebbe sul lastrico tantissime aziende pedine strategiche della nostrana industria dolciaria. E per tutta la giornata oggi sarà possibile verificare presso i 100 stand dislocati lungo la via Emilia le proprietà benefiche della cioccolata. —





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