Gazzetta di Modena

Modena

Sorbara, spaccata nella notte al forno per rubare l’incasso

Valentina Corsini
Il forno preso d'assalto
◗
Il forno preso d'assalto

Per la seconda volta assaltano “La Coppia di Pane” a Sorbara di Bomporto. Gravi danni, spariti anche un prosciutto e un macchinario

2 MINUTI DI LETTURA





BOMPORTO. Nuova assalto ai danni del forno La Coppia di Pane di via Ravarino Carpi a Sorbara, venerdì notte, dopo quello subito due mesi fa.

Questa volta i malviventi hanno alzato il tiro: tra i danni per l’incursione ed il bottino si parla di diverse migliaia di euro. «Ad accorgersene è stata la commessa ieri mattina - racconta il titolare, Attilio Sogari - per entrare ci hanno letteralmente sfondato la porta d’ingresso e la vetrina, probabilmente andandoci contro con una macchina o un furgonea".

"Nello schianto hanno scassato anche un frigo. Poi, all’interno, si sono presi tutto l’incasso, i 400/500 euro di fondo cassa, un prosciutto e perfino una macchinetta per fare la pasta. Dovevano essere in più di una persona, credo almeno in due per portare via così tanta roba. Tra i danni per la devastazione ed il bottino questo furto mi costerà sui 4mila, 5mila euro. Sono assicurato e in parte verrò rimborsato, ma visto che non è il primo colpo che subisco temo che se dovessimo continuare così anche l’Assicurazione ad un certo punto si stanchi…».

Fino a poco tempo fa il forno sorbarese era uscito incolume dalle scorribande di balordi che, soprattutto di notte, compiono incursioni ai danni delle abitazioni e delle attività commerciali in tutta la provincia. Ultimamente, invece, sembra che i ladri si siano accaniti proprio su questo locale. «La prima volta che ho subito un furto qui a Sorbara, due mesi fa, sono entrati in azione nello stesso modo. Anche se mi avevano sfondato solo la porta e non la vetrina come hanno invece fatto venerdì.

Tra i 200 euro di fondo cassa ed i danni avevo speso sui mille euro. Mentre questa volta molto di più. Il disagio c’è: questo nuovo colpo mi costringerà anche a tenere chiuso il locale per almeno quattro, cinque giorni. Ma dalle cose negative bisogna sempre trovare il lato positivo. Al momento ancora non so qual è, però vedrò di trovarlo...», dice Attilio, con la positività tipica dei sudamericani (di famiglia sanfeliciana, è nato in Venezuela) che avevamo imparato a conoscere quando si classificò terzo al concorso indetto dalla Gazzetta sui migliori forni della provincia. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google