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Legambiente durissima con il presidente che ripropone la strada Da Galli (Fi) invece arriva un caloroso sostegno: «Avanti così» 

Tomei lancia la Modena-Lucca e crea subito due opposte fazioni

Tomei lancia la Modena-Lucca e crea subito due opposte fazioni

LA POLEMICANemmeno il tempo di sedersi sulla poltrona di presidente della Provincia ed ecco bella e servita, per Gian Domenico Tomei la prima polemica. Tema: le infrastrutture e la Modena - Lucca in...

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LA POLEMICA

Nemmeno il tempo di sedersi sulla poltrona di presidente della Provincia ed ecco bella e servita, per Gian Domenico Tomei la prima polemica. Tema: le infrastrutture e la Modena - Lucca in particolare.

A criticarlo è Lega Ambiente, che non ha gradito le dichiarazioni sulla viabilità, dalla Modnea-Sassuolo alla Cispadana, ma soèprattutto sul collegamento Appennino-Tirreno. Sulla Modena Lucca, invece Tomei incassa il pieno appoggio di Andrea Galli, capogruppo di Forza Italia. «Già oggi noi riteniamo totalmente inutile la Bretella Campogalliano-Sassuolo, un raddoppio della superstrada esistente che andrebbe ripensato con un sistema di mobilità delle merci su ferro adeguato al contesto economico europeo e alla situazione ambientale del bacino padano. - esordisce Legambiente - Non possiamo che opporci all’idea di prolungare questa grande opera con un tratto stradale che taglierebbe l’Appennino (con impatti ambientali facilmente immaginabili) per replicare la Parma-La Spezia e dall’Autostrada del Sole. Si tratta di una dichiarazione d’intenti senza alcuno studio di pianificazione».

Legambiente ricorda poi che «la mobilità delle merci a livello europeo sta optando sempre più decisamente sulla rete ferroviaria. A tal proposito, proprio sulla tratta Modena-Lucca, un’importante azienda sassolese aveva aperto nel 2012 uno scalo merci ferroviario in provincia di Lucca proprio per avviare il trasporto di materie prime su ferro dalla Garfagnana a Sassuolo, eliminando oltre 15mila mezzi pesanti dalle strade del nostro Appennino. Un precedente da considerare se si vuole progettare uno sviluppo veramente sostenibile per l’economia locale».

La conclusione è un auspicio: «Confidiamo quindi che il nuovo Presidente trovi il tempo, di studiare in modo approfondito la situazione e di cambiare idea rispetto a queste infrastrutture, e in particolare rispetto all’ennesima grande opera di cui nessuno sente il bisogno».

Di ben altro avviso il capogruppo in Regione di Forza Italia Andrea Galli

«Non ho votato Tomei come presidente della Provincia ma se questo è il buongiorno è un ottima partenza con Forza Italia che garantisce al presidente della Provincia un pieno sostegno su questo fronte. - spiega Galli - Tomei evidentemente libero da legami con la Sinistra imbalsamata e profondo conoscitore dell'Appennino spariglia le carte. Si tratta di un’opera indispensabile sia alle merci modenesi che ad alleggerire il congestionato nodo di Bologna. Speriamo che anche Bonaccini, sempre pronto ad attaccare il Governo sullo stop alle Grandi Opere, si schieri con il suo compagno di partito modenese; in caso contrario aspetteremo l’anno prossimo quando la Regione Emilia Romagna passerà al Centrodestra. —

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