«Corso Fanti dimenticato quando ci sono eventi»
«Siamo penalizzati. La città non è solo piazza Martiri e piazza Garibaldi» Alcuni negozi hanno chiuso. Dopo la riqualificazione della strada, cantieri privati
L’accusa dei commercianti è chiara: corso Fanti sta vivendo una situazione di emarginazione dal resto del centro storico. I motivi risalgono ai lunghi lavori di ristrutturazione della strada, una delle principali della città, terminati qualche settimana fa e alla “movida” della città che si svolge quasi totalmente in Piazza Garibaldi, dal lato opposto del Duomo e Piazza Martiri.
Oltre a questi anche i continui e interminabili lavori di ristrutturazione e sistemazione di alcuni edifici della via che hanno aggiunto impalcature e ulteriori disagi e che, secondo i commercianti disincentivano parecchio la passeggiata per il corso.
La conseguenza di tutte queste problematiche è la chiusura di alcune attività tra le quali il bar e punto d’incontro per tanti, il “Caffè Duomo”. La strada è una delle più storiche della città, presente ancora il Cinema Corso e altri negozi, dal fruttivendolo, bar, abbigliamento e tabaccheria e in tanti chiedono un intervento per “ripopolare” la zona. «Purtroppo i lavori che ci sono stati hanno penalizzato le nostre attività - sostiene Enrico Bassi, titolare della Gioielleria Restani - la piazza offre di più però anche questa via è molto bella e potrebbe essere un altro punto centrale della città».
Della stessa opinione anche Milva Focherini, titolare di Focherini abbigliamento casual e sportivo che aggiunge: «Ci sentiamo un po’ tagliati fuori. Ci piacerebbe avere eventi anche qui e poter far diventare la nostra via un punto vivo della città perché è una strada molto bella e va valorizzata» Milva continua spiegando come l’amministrazione debba aiutare i commercianti e affrontare la problematica: «Tra i lavori di ristrutturazione e i cantieri sempre aperti la strada è stata abbandonata e, quindi, vorremmo che il Comune intervenisse e ci aiutasse a rivitalizzare la via». I commercianti denunciano anche le divisioni e le chiusure provocate dalle impalcature che creano parecchi disagi, in particolare nei confronti dei passanti. E c’è purtroppo chi quelle impalcature ce le ha di fianco, si tratta del negozio di frutta e verdura “La frutteria” che fortunatamente funziona e vende bene ma i problemi sono tanti. Non solo l’impalcatura ma anche il mancato permesso di poter tenere un banco fuori dall’ingresso del negozio, che aiuterebbe a vendere, e problematiche con l’illuminazione che di sera sono pressoché inesistenti. Anche per loro la situazione non è sostenibile e «deve esserci un intervento immediato», chiede Roberto Piccagli di “Mercatutto”, a pochi passi dalla Frutteria e dal Duomo che ha aperto un anno fa e spera che qualcosa cambi: «L’impalcatura che abbiamo di fianco al negozio dovrà rimanere per tre anni, come facciamo a continuare la nostra attività se il portico è chiuso da un lato? Non è possibile, abbiamo già tante spese e dobbiamo mandare avanti l’attività e così è davvero dura». I negozianti del Corso chiedono un intervento che porti attività e locali in modo da poter avere una via “viva” con eventi e iniziative e una collaborazione con l’Amministrazione comunale per poter trovare una soluzione che vada a vantaggio di tutti, sia dei commercianti che della collettività. —
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