«Dopo il caso dei premi Ausl Annicchiarico si faccia da parte»
il caso«Ci ha provato con tutte le sue capacità ed è stato sostenuto da tutti i colleghi, ma il direttore generale dell’Ausl di Modena Massimo Annicchiarico non è riuscito a superare la prova del...
il caso
«Ci ha provato con tutte le sue capacità ed è stato sostenuto da tutti i colleghi, ma il direttore generale dell’Ausl di Modena Massimo Annicchiarico non è riuscito a superare la prova del ministero delle Finanze».
A dirlo, intervenendo così sulla vertenza sul pagamento dei premi - vertenza che nei giorni scorsi ha portato ad un intervento diretto della Regione per tentare di risolvere il problema, è il Movimento 5 Stelle di Modena. «Da inizio anno - spiega il gruppo M5S in Comune - la nostra sanità locale è stata soggetta a controlli che hanno dato esiti infausti per gli oltre 4mila infermieri, ostetriche, operatori sociosanitari, tecnici sanitari, personale amministrativo e tecnico (con la sola esclusione, come si legge sui giornali, della dirigenza medica, veterinaria e non medica). Controlli che hanno provocato il blocco della retribuzione degli incentivi. Parliamo di una riduzione della quota mensile che oscilla tra i 90 e i 160 euro al mese su un compenso che oscilla tra i 1200 e i 1600 euro, quindi circa il 10% della busta paga, a seconda della categoria. Parliamo di retribuzioni di persone che lavorano per la salute di tutti - incalzano i pentastellati - tra festività e feriali, costretti spesso a saltare i riposi settimanali per coprire carenze evidenti di organico. Parliamo di quei lavoratori e lavoratrici che devono sorridere e essere accoglienti con tutti, oltre che naturalmente professionali». Il M5S prende quindi atto che «il direttore generale Annicchiarico ha spinto lo stesso presidente Bonaccini a intervenire, perché non ha neppure ascoltato l’assessore regionale alla Sanità: da mesi gli vengono chieste le motivazioni e i documenti dell’esito del sopralluogo del ministero, ma li ha negati fino a quando non si è visto costretto a renderli disponibili, seppur sinteticamente, per le organizzazioni sindacali. Alcuni mesi fa lo stesso direttore è stato ripreso per un post su Facebook assolutamente fuori luogo sui morti per il “West Nile” - fa notare ancora il gruppo pentastellato - ma qui stiamo parlando di una tutela fondamentale per i dipendenti che viene a mancare, e di conseguenza siamo all’agitazione sindacale. Da anni è nota la tendenza di Annicchiarico a circondarsi di dirigenti fino a saturare le risorse consentite dalla legge - attacc il M5s - nonché la tendenza all’us di costose consulenze bocconiane, ma questo è passato inosservato a tutti i livelli politici. E’ giunto il momento di dire bastae ricominciare a tutelare la sanità pubblica modenese per il bene di tutti. Se il direttore non è in grado di farlo occorre che si assuma le proprie responsabilità e si faccia da parte». —
L.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google