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Influenza, in arrivo 815mila vaccini: il 54% dei modenesi anziani è “coperto”

Influenza, in arrivo 815mila vaccini: il 54% dei modenesi anziani è “coperto”

Negli ultimi anni dato in lieve aumento nella nostra provincia Epidemiologia regionale: siamo terzi per casi gravi, 5 morti

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MODENA. Diciannove casi gravi e cinque decessi per l’influenza. All’avvio della nuova campagna vaccinale, la provincia di Modena riflette sugli ultimi dati. Nel rapporto epidemiologico conclusivo della Regione si legge che si sono ammalate circa 681mila persone nella stagione influenzale 2017-2018, vale a dire più di una ogni sette (15,6%). Le vaccinazioni sono cresciute, passando da 722.937 a 735.527 persone, sempre da Piacenza a Rimini.

Sono invece 815mila i vaccini in arrivo in tutta la regione. Nonostante la crescita, la copertura nel nostro territorio provinciale è più bassa di un lustro fa. Nell’ultima campagna s’è vaccinato il 54,9% dei modenesi con almeno 65 anni. Un aumento rispetto al periodo precedente (54,6%) e alle due rilevazioni antecedenti (52,2% e 53,4%); un calo rispetto al 56,5% della campagna 2012-2013 e al 58,0% di quella 2013-2014. Un risultato più basso rispetto al 75% nazionale. Più virtuose le province di Ferrara (56,8%), Reggio (56,1%), Imola (56,0%). e Piacenza (55,3%). Il quadro peggiora guardando i casi gravi (135 in regione): Modena (a quota 19) ottiene il triste bronzo regionale dietro Bologna (39) e l’Ausl Romagna (24).

Cinque dei 48 decessi legati all’influenza sul territorio regionale sono avvenuti nel Modenese. L’influenza è letale soprattutto per gli over 65 (in cui quasi uno ogni due non si vaccina), ma vi sono state morti nella fascia tra 5 e 14 anni e anche tra gli over 25. In tutta la regione i casi gravi sono quasi raddoppiati rispetto ai 68 della campagna 2016-2017, in cui vi era stata già una brusca impennata rispetto ai 30 di quella precedente. Oltre un caso grave su tre (il 35,6%) ha avuto esiti letali.

Più virtuoso, rispetto al passato e a molte altre province, il personale sanitario. Gli operatori dell’Ausl di Modena hanno avuto una copertura del 38,2% rispetto al 24,7% del periodo 2016-2017 e al 18,7% di quello 2015-2016. Incoraggiante il 36,4% degli operatori del Policlinico, in cui vi era però stato un 42,8% nella campagna precedente.

Le due strutture di Modena occupano il secondo e il terzo gradino del podio regionale dietro al 40,5% dell’azienda ospedaliera di Bologna. Nel migliore dei casi, sei medici su dieci non si vaccinano e la loro scelta può causare problemi ai pazienti, soprattutto se bambini molto piccoli, donne in attesa, adulti con determinate patologie croniche, anziani. Per i nati nel 1953 la Regione mette a disposizione la vaccinazione gratuita contro il fuoco di Sant’Antonio o Herpes Zoster. Gratuità di vaccinazioni per i 65enni (e per i malati cronici di tutte le età) le punture contro lo pneumococco, un batterio da cui s’è difeso appena il 29,5% dei 65enni modenesi durante la scorsa campagna antinfluenzale.

Sono 3.104 i vaccini anti-pneumococco eseguiti per over 18 con patologie croniche a Modena sui 27.330 della regione. Le persone maggiormente a rischio per sviluppare malattie da pneumococco sono i neonati (e i bambini nei primi anni di vita) e gli over 65. Per i primi le vaccinazioni obbligatorie dal 2006 hanno ridotto i casi annui da cinque a due, secondo i dati della regione. Coloro che rischiano più di sviluppare una malattia da pneumococco sono i bambini nei primi anni di vita e le persone di almeno 65 anni. In Emilia-Romagna dal 2006 sono vaccinati i bimbi nel primo anno di vita e ciò ha prodotto una diminuzione dei casi di meningite da pneumococco tra gli under 4. —

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