Sassuolo, rissa a colpi di bottigliate nel buio dell’Arcobaleno
Magrebini e giovani dell’Est si sono affrontati poco prima della mezzanotte Residenti della zona hanno dato l’allarme. Forse scambio di droga la causa
SASSUOLO. Ancora violenza nei parchi cittadini e torna al “disonore” della cronaca il parco Arcobaleno, diventato teatro di una rissa a colpi di bottiglie di vetro, intere ed anche spaccate: per ferire sul serio.
Nel buio della notte, erano circa le 23.30/24, per futili motivi, tre o quattro stranieri, alcuni dei quali magrebini ed uno/due dell'Est, hanno ingaggiato una battaglia all'interno dell'area verde vicina al Baggi e adiacente il circolo Fossetta (non coinvolto in questa ultima azione di microcriminalità). Grida e minacce, poi si è passati alle vie di fatto ed i contendenti, come hanno raccontato alcuni residenti della zona, “sono andati ad armarsi alla vicina campana di raccolta del vetro”. Qualcuno ha chiamato il 112 ed in breve tempo sono arrivate due auto della polizia Municipale e dei carabinieri che hanno cercato di incrociare i contendenti. I protagonisti della rissa, però, si erano già dileguati alla vista delle luci azzurre lampeggianti. Anche in questo caso le indagini successive non hanno dato esito positivo sia nel trovare i malavitosi che nel capire se avessero fatto ricorso al Pronto Soccorso dell'ospedale, dove nessuno è arrivato per farsi medicare. «Era da un po' di tempo che non accadeva nulla di questo genere – ha raccontato A.P., uno sassolese che abita nella zona – anche se la sera, con favore delle tenebre, abbiamo sempre qualche spacciatore che si aggira nel parco e nelle strade vicine. Se non ci vengono diverbi tra chi vende e chi acquista il più delle volte le operazioni si tengono con relativa calma, altrimenti anche in questi casi si ariva a liti e qualcosa di più». Al circolo Fossetta i soci rimangono fino ad una certa ora (qualche volta, come un paio di giorni addietro, ci sono anche eventi prenotati da parte della comunità ghanese) ma poi tutto si conclude con tranquillità e senza nessuno che va fuori dalle righe. «Il circolo adesso è calmo ed ha frequentatori corretti – ha detto un altro residente della zona – per cui non ci sono infrazioni nemmeno dal punto di vista sonoro ed anche la sera siamo tranquilli. Se non fosse per certa gente che circola all'interno del parco, che fa e disfa a seconda di quanto alcool ha in corpo, tutto sarebbe quieto. Anche a chiamare le forze dell'ordine non si riesce quasi mai a prenderli perchè sono furbi e scappano prima di essere colti sul fatto. Servirebbe, forse, un controllo più capillare e continuo, in modo tale da disincentivarli e fargli cambiare aria. Anche se poi il problema sarebbe solo spostato in un'altra zona della città, un altro parco, come avveniva tempo fa ai “Folletti”, dove la cronaca era sempre la stessa che da queste parti».
Il ricorso alle forze dell'ordine chiamando il 112 rimane in ogni caso il modo di agire più corretto e questo agenti e carabinieri lo sollecitano tutte le volte che intervengono. —
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