Cambia/Menti Essere genitori: percorsi e idee per aiutarci in questa impresa
Il desiderio di diventare madre e padre oggi corre in parallelo con il timore di non sentirci del tutto competenti
MODENA. Come testimoniano le presenze agli sportelli d’ascolto, le conferenze sulla genitorialità di analisti e psicoterapeuti (da Silvia Vegetti Finzi a Osvaldo Poli o Massimo Recalcati) o le tante proposte editoriali che hanno per tema la genitorialità, i neo-genitori si chiedono sempre più spesso se hanno abilità adeguate rispetto a questo ruolo. In bilico tra richieste, bisogni imprescindibili dei figli e la fatica di conciliare il bisogno di proseguire la propria crescita come individui e professionisti, ai genitori e alle famiglie il “sistema” sociale chiede molto; a volte davvero troppo.
Di questo parlava Thomas Gordon nel suo bel testo “Genitori Efficaci”, intramontabile e preziosa guida che aiuta da anni i genitori a orientarsi sui comportamenti più capaci di creare armonia e intimità nei rapporti tra figli e genitori. I vecchi paradigmi del fare educativo scricchiolano e le nuove coppie genitoriali si misurano con realtà di cui non c’è pregressa esperienza. Difficile su molte questioni attingere a modelli ereditati: le nuove realtà vanno affrontate con elementi originali e per questo diventa utile un ripensamento su come affrontare la relazione tra gli stessi genitori e tra questi e i figli.
Per esempio come gestire lo spinoso tema delle regole. Ancora una volta l’aiuto ci arriva da Thomas Gordon con il testo “Né con le buone né con le cattive”, ma anche da Jhon Gottman con ”Intelligenza emotiva per un figlio”. Il desiderio di diventare genitore oggi corre in parallelo con il timore di non sentirci del tutto competenti e questo ci porta a immaginare l’utilità di percorsi (come quelli proposti dai Centri per le Famiglie o dalle associazioni come Zen Land con il progetto Accademia per genitori Cumfamilia) per implementare risorse e abilità genitoriali. Queste esperienze possono anche contribuire a modificare alcuni aspetti dei tradizionali ruoli genitoriali, trasformando e rendendo più efficaci i nostri comportamenti.
ANTONELLA ZECCHI
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