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Commercio in calo: Confesercenti chiede un piano di rilancio

Commercio in calo: Confesercenti chiede un piano di rilancio

Dati negativi per le vendite, bene solo turismo e ristorazione L’associazione: «Tecnologie digitali per dare competitività»

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Nonostante il rafforzamento del settore turistico, per il commercio in Emilia-Romagna la crisi non è finita. Dai dati emerge un calo, a livello regionale, delle attività del commercio nel suo complesso di ben 4.419 imprese attive nell'ultimo quinquennio e di 1.028 nell'ultimo anno. La perdita più consistente riguarda il commercio al dettaglio, che ha perso dal 2013 al 2018 2.727 imprese, 760 dall'anno scorso.

Del resto nel secondo trimestre si registra un nuovo calo delle vendite: -1,5% (-3,8% per l'abbigliamento). Per questo Confesercenti chiede alla Regione il varo di «un piano straordinario di rilancio», che, dalle strutture all'adozione di tecnologie digitali, consenta alle piccole imprese del settore di innovare e ritrovare competitività. Il settore turistico degli alloggi e della ristorazione segna, invece, una costante crescita: in Emilia-Romagna la variazione assoluta, nel confronto con cinque anni fa, è di +1.090 attività e di +175 nell'ultimo anno.

«Il buon andamento del settore turistico non ci deve far abbassare la guardia e va ulteriormente approfondito per individuare strategie volte ad accrescere la competitività dell'offerta regionale sul mercato turistico, anche valorizzando con progetti speciali nuovi prodotti turistici, oltre a quelli tradizionali e senza tralasciare la necessità di aumentare la redditività delle imprese e prevedere nuove risorse per la loro riqualificazione», spiega il direttore regionale di Confesercenti, Stefano Bollettinari, a margine dell'assemblea regionale dell'associazione, che ieri ha fatto il punto della situazione assieme alla presidente nazionale, Patrizia De Luisella, il governatore regionale Stefano Bonaccini, l'assessore regionale al turismo Andrea Corsini.

Tornando al tema specifico della Carta dei Diritti, nel frattempo, l'amministrazione comunale conferma che entro novembre l'assessore bolognese al lavoro, Marco Lombardo, convocherà «un tavolo con tutti i firmatari per verificare l'applicazione della carta» e capire «quali iniziative possono essere intraprese per estenderla alle piattaforme che non hanno ancora firmato». Tramite il tavolo, inoltre, si cercherà di comprendere «quali azioni possono essere assunte- scrive l'amministrazione- in vista dell'arrivo della prossima stagione invernale per garantire la qualità del servizio e la sicurezza dei lavoratori». Sono gli impegni che Lombardo ha assunto nell'incontro con Riders Union.

Dopo aver ascoltato nei giorni scorsi «anche gli altri firmatari della carta- riferisce il Comune di Bologna - l'assessore ha incontrato i lavoratori di Riders Union, raccogliendo la necessità di convocare il tavolo di monitoraggio come dispone la stessa carta al punto 5 dell'articolo 1». E cioè: «Al fine di verificare l'efficacia e l'applicazione della carta, l'amministrazione comunale- recita l'intesa- istituisce un tavolo di monitoraggio fra le parti contraenti da convocare regolarmente ogni sei mesi».

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