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TOSSICOMANE VIOLENTO 

Malmenava la madre per i soldi: condannato a un anno e otto mesi

«Aiuto, venite ad aiutarmi. Mio figlio mi sta picchiando», aveva gridato la madre al telefono chiamando le forze dell’ordine lo scorso agosto. Il figlio, una volta fermato, ha negato tutto arrivando...

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«Aiuto, venite ad aiutarmi. Mio figlio mi sta picchiando», aveva gridato la madre al telefono chiamando le forze dell’ordine lo scorso agosto. Il figlio, una volta fermato, ha negato tutto arrivando a concludere che non era in sé per l’uso di droghe pesanti e leggere; era agitato per la necessità di procurarsi le dosi.

Ieri il giovane modenese è stato condannato a un anno e otto mesi di carcere al termine di un processo con rito abbreviato per maltrattamenti in famiglia. Nel corso del processo si è fatto cenno ai numerosi casi di percosse e maltrattamenti denunciati dalla madre per ottenere quei 10 o 20 euro che gli servivano occasionalmente per comperare l’eroina e “farsi”.

Un caso umano pesante che però, stando a quanto emerso nell’udienza, si sta forse avviando a una soluzione attraverso il ricorso alle cure del Sert.

Il caso riguardava però soprattutto l’ultimo gesto violento contro la madre che era diventata l’ultimo baluardo dal quale ottenere soldi. “Chiedere” è infatti una parola troppo grossa, dato che era imputato per tentata estorsione.

Anche nel corso di quell’episodio - la madre fu portata al pronto soccorso per lesioni a una mano con sette giorni di prognosi dopo la medicazione - le droghe (eroina e marijuana) hanno provocato uno stato dissociativo nel giovane. Agli agenti l’uomo dapprima ha negato di essere l’autore dell’aggressione, poi ha cercato di giustificarsi: «Non ero in me, non ho riconosciuto mia madre e ho creduto che un’estranea si fosse introdotta in casa mia». —

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