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Maranello, Ferrari, ricavi stabili (+0,3%), crescono le consegne: +10%

Maranello, Ferrari, ricavi stabili (+0,3%), crescono le consegne: +10%

I mercati attendevano un resoconto più brillante: in Borsa calo dell’1,06 per cento L’Ad Louis Camilleri: «Siamo sulla strada giusta per gli obiettivi del 2018»

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MARANELLO. Il mercato era abituato talmente bene dai resoconti di Ferrari al punto che i risultati del terzo trimestre annunciati ieri, per quanto positivi, hanno di fatto deluso le attese, che erano di livello decisamente elevato. E il titolo alla Borsa milanese di Piazza Affari ha subìto una frenata (-1,06%). Un resoconto che l’azienda definisce in ogni caso «in linea con i target 2018, verso un altro grande anno».

I dati principali riguardano i ricavi netti, che sono cresciuti dello 0,3% (+2,2% a cambi costanti), attestandosi sugli 838 milioni di euro, molto al di sotto degli 861 milioni attesi dagli analisti sulla base delle elaborazioni dell'agenzia Bloomberg.

Le previsioni ottimistiche degli analisti sono state deluse soprattutto dai dati sulla redditività. L'Ebitda, al netto delle componenti atipiche o straordinarie, è migliorato del 4,7% fermandosi a 278 milioni, quattro in meno delle attese. L'utile netto è passato da 141 a 146 milioni, a fronte dei 198 milioni delle previsioni del mercato.

Includendo i benefici dell'accordo fiscale sul cosiddetto patent box, l'utile netto è in crescita del 105 per cento a quota 287 milioni.

Soddisfacente il resoconto che riguarda l'indebitamento industriale netto, ridotto da giugno a settembre da 472 milioni a 372 (411 il dato atteso dal mercato) grazie a flussi di cassa per 100 milioni e nonostante investimenti per 155 milioni destinati all'ampliamento e all'ibridizzazione della gamma.

Le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.262 unità, con un incremento del 10,6 per cento rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso.

Interessanti i commenti del’amministratore delegato Louis Camilleri, che ha preso il posto di Sergio Marchionne: «Abbiamo avuto un trimestre solido - ha detto - in linea con le nostre attese e sulla strada giusta per raggiungere i target 2018. Trimestre influenzato positivamente dal patent box, i cui effetti sulla liquidità si vedranno nel quarto trimestre dell'anno. Abbiamo un forte portafoglio ordini in tutte le regioni e per tutti i modelli e questo ci fa guardare al futuro positivamente». Sulle prospettive Camilleri ha aggiunto che «la Ferrari Portofino ha le potenzialità per fare meglio della Ferrari California. Anche se è una vettura con margini più bassi, per noi è importante perché ci porta a nuovi clienti che poi restano fedeli al marchio».

«Riprenderemo il buyback alla fine di questo periodo di blackout - ha invece dichiarato il direttore finanziario Antonio Picca Piccon - e questo è un modo per remunerare i nostri azionisti».


 

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