Pozzi, l’area di tutela non verrà toccata dai lavori della cava
Accolte le richieste dei consiglieri Piccinini e Malaguti Realizzato “argine” che segue la linea della fascia protetta
SAN CESARIO
«I pozzi che alimentano gli acquedotti di San Cesario, Modena, Castelnuovo e Castelvetro sono salvi. L’area di tutela non verrà toccata, neppure accidentalmente, dalle escavazioni». Ad annunciare la buona notizia sono i consiglieri della lista civica di minoranza “Nuovo San Cesario”, Sabina Piccinini e Fabio Montaguti.
«L’argine di cava – spiegano i due consiglieri - è stato spostato lungo il limite della parte vincolata affinché lì non possa arrivare neppure un colpo di pala. Come noto, lo scorso luglio, il Comune di San Cesario ha autorizzato l’apertura di una cava, denominata “Barca 2014”, in parte rientrante nella fascia di tutela ristretta dei pozzi acquedottistici, dove una delibera di Giunta regionale vieta tassativamente l’apertura di cave. Il nostro Gruppo ha quindi presentato una richiesta di sospensione dell’autorizzazione fino a quando l’area di tutela dei pozzi non fosse stata esclusa dalla superficie di cava. L’attività estrattiva, sebbene autorizzata, non è mai partita. Proprio in questi giorni è stato realizzato un argine che “magicamente” segue la curva del limite della fascia ristretta dei pozzi. Davvero una bella soddisfazione per il nostro Gruppo, che ha visto l’area di rispetto dei pozzi drasticamente esclusa dal perimetro di cantiere. Un importante risultato – proseguono Piccini e Montaguti - che svuota di ogni significato il voto contrario espresso nell’ultimo Consiglio Comunale dalla maggioranza di centrosinistra, che ha respinto la nostra richiesta di spostare la recinzione di cava per escludere l’area di tutela dei pozzi. Un voto che appare più che altro una ripicca, visto che, in sostanza, non cambia nulla: la parte tutelata è stata nettamente stralciata con la realizzazione dell’argine di cava e la recinzione dovrà comunque essere spostata, almeno dieci metri più lontana dai pozzi, in quanto posizionata in modo irregolare dai cavatori. Un illecito scoperto dal nostro Gruppo e segnalato alla Polizia Municipale che è prontamente intervenuta nei confronti dei cavatori. La cava aprirà a breve, si scaverà a due metri dalla prima falda e questo è imperdonabile. Grazie al lavoro del nostro Gruppo però nell’area di tutela dei pozzi sarà davvero dura estrarre anche solo un metro cubo di ghiaia». —
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