San Felice I ladri della domenica ci provano anche se la gente è in casa
Sono senza scrupoli: due colpi riusciti e uno tentato pure nella strada vicino alla caserma dei carabinieri
SAN FELICE
Giovedì, in serata e in via Perossaro Vecchia, le botte ad una 36enne cingalese - davanti ai tre figli minorenni - da parte del compagno coetaneo e connazionale, poi denunciato dai carabinieri di San Felice. Sempre giovedì, ma a notte fonda, la rissa tra due magrebini in piazza del mercato: uno graffiato e finito all’ospedale, l’aggressore desaparecido.
Già basterebbe questo, a movimentare le “tranquille” notti sanfeliciane, e invece anche i ladri hanno deciso di restare in attività. Con un furto andato in porto in via Foscolo e l’altro sventato in una zona residenziale vicina all’ex caserma dei vigili del fuoco, entrambi domenica.
«È successo tutto nel tardo pomeriggio, prima serata, e mentre in casa non c’era nessuno - racconta una parente dei residenti derubati - per entrare hanno forzato una finestra ed un lucernario. Poi, una volta all’interno, hanno rovistato ovunque, mettendo tutto a soqquadro. Alla fine hanno rubato solo quel po’ di oro che sono riusciti a trovare, ma hanno anche lasciato impronte sul muro e orme di fango per terra. Purtroppo nessuno ha visto o sentito nulla perché i ladri sono entrati dalla parte della casa che dà sulla campagna, agendo così indisturbati. E non è il primo furto che via Foscolo subisce: è bersagliata. Domenica scorsa, infatti, un’altra abitazione di miei parenti è stata razziata in modo analogo. E i ladri sono fuggiti sempre passando dalla campagna. Lo sappiamo perché il proprietario di un terreno circostante ha riconsegnato delle foto rubate che, nella fuga, evidentemente i ladri hanno perso».
È un colpo mandato a monte dalla residente, invece, quello tentato da tre malviventi ai danni della sua abitazione poco distante dal centro. “Erano le 19,15 quando hanno provato ad entrarmi in casa, mentre ero presente, scassinandomi la porta del garage. Fortunatamente me ne sono accorta e così sono uscita sul davanti, telefonando ai carabinieri. Quando sono entrata dal cancello dei miei vicini, ho visto che dal mio stavano correndo in strada due uomini con un terzo che li aspettava su di un’auto con cui poi sono fuggiti». —
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