Cartelle Tari con errori altre decine di casi a Modena
«Un errore informatico? No, questa è una tentata truffa». Non si placano le proteste per i “doppioni” nei pagamenti della Tari arrivati nelle case di molti modenesi. Il caso era scoppiato a fine...
MODENA. «Un errore informatico? No, questa è una tentata truffa». Non si placano le proteste per i “doppioni” nei pagamenti della Tari arrivati nelle case di molti modenesi. Il caso era scoppiato a fine ottobre, quando agli sportelli dell’Ufficio Tributi si sono presentati cittadini arrabbiati per la richiesta di dover ripagare l’imposta sui rifiuti. In quel caso, Hera s’era scusata per il disservizio, causato dal loro punto di vista da un guaio telematico. Secondo la posizione della multiutility, il file relativo ai pagamenti del 14 dicembre scorso s’è interrotto bruscamente prima che il documento digitale fosse trasmesso all’Ufficio Tributi comunale, come da prassi.
In tal modo, sono centinaia gli utenti apparsi “irregolari” per posizioni mancanti nel file. Una spiegazione che non soddisfa un cittadino modenese pronto alle vie legali. «È una tentata truffa – la recriminazione dell’utente – perché hanno buttato fuori migliaia e migliaia di cartelle dopo aver chiusi i bilanci semestrali. Nel mio caso sono partiti da una cifra non vera. In una bolletta avevo pagato 47 euro, ma loro partono da 55 euro (oltre la mora nella nota di addebito). Nessuno mi ha spiegato come mai. Dopo tre ore non mi hanno nemmeno servito, per cui dovrò tornare giovedì mattina e perdere ancora ore. A me chi le paga le ore in cui non lavoro? La pratica è già dal legale: Hera ha rotto le scatole».
L’utente sul piede di guerra rimarca che il disservizio non si limita a coloro che hanno pagato le bollette il 14 dicembre scorso, secondo il disservizio ricordato prima.
«Le bollette a me contestate sono del 31 luglio e del 30 settembre – prosegue il cittadino – e le avevo pagate molto prima. I pagamenti sono accreditati entro 24 ore solari sui conti del beneficiario e poi controlli vanno effettuati entro 15 giorni lavorativi, dopo diventa tentata estorsione. Hanno voluto interrompere il file. Chi mi assicura che ora non passano le informazioni all’Agenzia delle Entrate sui pagamenti “non irregolari”, su cui scatterebbe la diffamazione. Se saltano i contratti, chiedo a loro i danni? Se sbagliano bisogna che paghino». Secondo quanto dichiarato dall’Ufficio Tributi e da Hera, l’esibizione dell’avvenuto saldo della bolletta permetterà ai cittadini di ricevere l’avviso di annullamento. —
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