Gazzetta di Modena

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TERZA EDIZIONE DEL FESTIVAL 

Diritti e doveri: una tre giorni per parlare di migrazioni

LUCA GARDINALE
Diritti e doveri: una tre giorni per parlare di migrazioni

Torna il festival organizzato da Porta Aperta sul tema degli stranieri  Sabato al forum Monzani la conferenza con Romano Prodi e Ilvo Diamanti 

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Un’idea nata… in pizzeria, quasi per scherzo, ma che grazie al lavoro di diversi soggetti è diventata grande, arrivando così alla terza edizione con una serie di relatori di primo piano - da Romano Prodi a Ilvo Diamanti - e soprattutto con un fine settimana di incontri, seminari, film e spettacoli che coinvolgerà tutta la città.

Torna così il Festival della Migrazione, che da venerdì mattina a domenica sera affronterà uno dei principali temi dell’agenda politica italiana, partendo da un presupposto: anche noi, e nemmeno troppo tempo fa, siamo stati un popolo di migranti.

Un festival che metterà al centro i temi dell’inclusione e dell’integrazione, e che dal punto di vista organizzativo vede una collaborazione tra l’associazione Porta Aperta, Fondazione Migrantes, il Centro di ricerca interdipartimentale su discriminazioni e vulnerabilità di Unimore, Regione e Comune di Modena, con il sostegno di Fondazione Crmo, Unipolis, Bper Banca, Conad, Menù e Coop Alleanza 3.0. Passando al programma, si parte venerdì alle 9 nell’aula magna del Dipartimento di Giurisprudenza (via San Geminiano 3) con il dibattito “L’inclusione nella città - I media nella rete della migrazione”, a cui parteciperanno il direttore della Fondazione Migrantes don Giovanni De Robertis, l’arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi e il presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani Antonio Decaro. Una giornata che proseguirà con altri tre dibattiti (sempre a Giurisprudenza), mentre il clou sarà sabato: si parte alle 9, al Laboratorio aperto dell’ex Amcm, con l’incontro “Lo sport insegna - lo spogliatoio come modello di inclusione”, mentre alle 12.30 all’Osteria del tempo perso (polisportiva Modena est) tutti a tavola con il “Pranzo dei popoli”, al quale parteciperanno il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’assessore al Welfare Giuliana Urbelli.

Altro appuntamento importante in serata: alle 21, al Forum Monzani, l’ex premier Romano Prodi sarà protagonista insieme al politologo Ilvio Diamanti del dibattito sulla “Sfida della migrazione”. Si chiude domenica con un’altra giornata ricca: alle 12.15 in Duomo ci sarà la messa celebrata dal vescovo don Erio Castellucci insieme al cardinale Francesco Montenegro e a don Giovanni De Robertis. Quindi, alle 16 dibattito al Centro Famiglia di Nazareth sul “Contributo delle religioni nella concordia della città”, e alle 18.30, al Laboratorio aperto dell’ex Amcm, spazio allo spettacolo teatrale “Il violino del Titanic”.

Tanti appuntamenti, insomma, per affrontare il tema delle migrazioni in tutte le sue sfaccettature: «La prima cosa che vogliamo fare è parlare delle persone - spiega il presidente di Porta Aperta Luca Barbari - ricordandoci che il tema tocca da vicino anche noi. La Fondazione Migrantes, infatti, nacque proprio per sostenere gli italiani che migravano all’estero. Abbiamo quindi pensato a una serie di incontri di carattere tecnico e scientifico, per passare poi a momenti di festa e di convivialità, come il pranzo del sabato».

«Quello delle migrazioni è un tema molto complesso - aggiunge il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Unimore Vincenzo Pacillo - e l’idea è proprio quello di affrontarne la complessità, tenendo conto che il diritto di asilo è tutelato dalla Costituzione». —

LUCA GARDINALE

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