Gazzetta di Modena

Modena

Il Menu

Gusto Première, in corso Duomo le tipicità emiliane e salentine

SERENA ARBIZZI
Gusto Première, in corso Duomo le tipicità emiliane e salentine

MODENAUn ristorante dentro al Duomo di Modena, in una cornice di grande valore storico, tutelata dall’Unesco e dalla Soprintendenza. All’inizio fu Cipriani, blasonato e storico nome della...

3 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.17437088:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/modena-festa-per-l-apertura-di-gusto-premiere-in-corso-duomo/104875/105482]]

MODENA Un ristorante dentro al Duomo di Modena, in una cornice di grande valore storico, tutelata dall’Unesco e dalla Soprintendenza.

All’inizio fu Cipriani, blasonato e storico nome della ristorazione veneziana, a tentare di aprire un locale in quegli spazi tanto prestigiosi quanto difficili da occupare, senza riuscirci. Oggi l’impresa è andata a buon fine grazie alla tenacia di Marco Candido, imprenditore nel settore delle calzature di fascia alta, il quale ha dato continuità al proprio negozio aprendo a due passi, anzi a uno e mezzo, anche un ristorante dalle caratteristiche particolarissime.

«Da una ventina d’anni sono alla guida del negozio di calzature Première – racconta il titolare Marco Candido – Frequentando assiduamente i locali della città, il mio sogno era aprire qualcosa di nuovo, un locale un po’ diverso dal solito. Che si distinguesse, per dirla in una frase. E in centro mancava un ristorante come il mio, collocato proprio nel Duomo».

Così nasce Gusto Première. I locali in cui si trova appartengono a tre diversi proprietari.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.17392451:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2018/10/26/fotogalleria/modena-gusto-premiere-in-corso-duomo-festa-d-apeetura-1.17392451]]

Questo ha richiesto una tempistica piuttosto lunga per potere occupare gli spazi e dare vita al sogno di Marco. Soprattutto perché la tutela di Unesco e Soprintendenza nei confronti di quel gioiello architettonico che è il Duomo di Modena implica un monitoraggio costante di ogni permesso e passaggio.

«Il locale propone più menù - commenta Candido entrando nel vivo dell’offerta - C’è il menù gourmet alla sala affreschi. Si chiama così perché a dominare lo spazio è un affresco databile fra il 1500 e il 1600. Nella sala che affaccia su piazza Grande, invece, a pranzo c’è il menù smart con insalate gourmet, eccellenze emiliane e salentine, come le mie origini. Ho creato un connubio tra le tipicità emiliane e pugliesi. La sera tutto il ristorante diventa a menù gourmet con una cucina particolare: per l’80% a base di pesce, ma esiste anche una nutrita offerta di piatti a base di carne. Dopo cena si parte con la degustazione di cocktail gourmet con il bartender che personalizza l’offerta sulla base dei gusti del cliente».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.17392424:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2018/10/26/news/modena-ecco-gusto-premiere-nuovo-locale-di-corso-duomo-1.17392424]]


Accanto al locale, inoltre c’è una bottega sempre inglobata nel mondo di “Gusto première”.

Questa rappresenta un altro punto forte perché sprigiona un’enoteca con prodotti d’eccellenza ancora una volta salentini ed emiliani: come il capocollo di Martina Franca o il prosciutto di Modena dop.

Il ristorante desidera rispondere a un pubblico esigente, ma anche ai turisti che arrivano sotto la Ghirlandina per visitare le bellezze modenesi. E si possono fermare a pranzo proprio entro le prestigiose mura vicino alla cattedrale. Per questo, Candido ha organizzato taste tour, ovvero viaggi del gusto, grazie alla collaborazione con Giusti e l’acetaia “Oro nero” di Modena.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15115706:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2017/03/31/news/modena-un-ristorante-con-vista-piazza-grande-1.15115706]]


«All’interno del ristorante c’è poi un corner che rende un tributo alla mia storica attività che mi ha consentito di intraprendere anche nella ristorazione – conclude Candido citando l’altro settore dove tuttora è attivo - Si tratta di un corner di calzature che a fine novembre darà anticipazioni della precollezione estiva. La sera diventa private room e la bottega diventa accessibile per eventi. L’amore e la cura per i particolari compongono il resto del locale» conclude il ristoratore. —

SERENA ARBIZZI

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google