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Modena, il Comune non arretra: domeniche senz’auto anche sotto Natale

Luca Gardinale
Modena, il Comune non arretra: domeniche senz’auto anche sotto Natale

No alla “tregua” a dicembre proposta dai commercianti Il sindaco annuncia spesa di 27 mila euro per veicoli elettrici

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MODENA. Niente da fare per le associazioni di categoria: il Comune ha deciso di andare avanti con le domeniche ecologiche in versione “extra large”, ovvero con il blocco del traffico - fino agli euro 3 per i veicoli a gasolio, fino agli euro 1 per i mezzi a benzina - per tutte le domeniche da qui fino a fine marzo. Una decisione che l’amministrazione ha già preso, facendo proprie e inasprendo le nuove regole stabilite dalla Regione, causando un’ondata di proteste da parte delle associazioni di categoria. Il tema è stato al centro del Tavolo per la crescita che lunedì pomeriggio in Comune ha visto di fronte il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, l’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi, i rappresentanti delle associazioni di categoria modenesi e quelli di Confindustria.

Al centro del dibattito, dunque, c’era proprio la questione delle domeniche ecologiche, e in particolare la richiesta delle associazioni di esentare dalla manovra le domeniche prima di Natale, in modo da non penalizzare gli acquisti festivi: in particolare, Confesercenti e Lapam hanno chiesto di revocare lo stop nelle domeniche 9, 16 e 23 dicembre. Richiesta che però è stata respinta dall’amministrazione, che ha ricordato la difficile situazione della Pianura Padana e della nostra provincia dal punto di vista dell’inquinamento, con Modena che nel 2018 ha già raggiunto 32 dei 35 sforamenti massimi consentiti.

«Serve responsabilità da parte di tutti - ha affermato Muzzarelli - perché per evitare di arrivare ad azioni più drastiche è necessario rafforzare le scelte fatte. E le associazioni che hanno partecipato al Tavolo hanno dimostrato di comprendere questa situazione. Confermiamo quindi l’impianto delle domeniche ecologiche di qui al 31 marzo (eccetto l’Epifania), perché dobbiamo mettere al centro gli interessi veri, a partire dalla salute, e riteniamo che tale piano sia nell’interesse degli esercizi di vicinato e del commercio. Come amministrazione ci impegniamo a una azione strutturale, che inserisca la manovra nell’ambito di un quadro di scelte trasversali che è quello del Piano urbano della mobilità sostenibile in corso di definizione». Il sindaco ha poi ricordato che in città, il parco veicolare diesel fino a euro 3 privato è del 15 per cento, mentre quello di mezzi commerciali e delle imprese arriva al 49 per cento. Nello stesso incontro, l’amministrazione ha fatto sapere di voler stanziare risorse aggiuntive per oltre 27mila euro destinate all’erogazione di contributi per l’acquisto di veicoli elettrici e kit per l’elettrificazione dei mezzi di cittadini, organizzazioni private ed enti pubblici di Modena. —


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