Modena, raffica di multe durante il ponte: niente scontrini nel 70% degli esercizi
Nel mirino bar, ristoranti, fiorai e bancarelle in centro storico Su quaranta controlli, 29 attività sono risultate irregolari
MODENA. Sette commercianti su dieci, o meglio su quaranta esercenti controllati ventinove non hanno emesso lo scontrino o hanno commesso delle irregolarità nelle operazioni di pagamento. Ciò significa che sono risultati irregolari più del 70% dei controllati. Sono queste le cifre rese note dalla Finanza, i cui militari, in occasione del lungo ponte del 1° novembre, hanno intensificato le loro attività di controllo del territorio in città e in tutta la provincia modenese.
Si trattava, ovviamente, di giornate di grande afflusso nei locali di ogni tipo, grazie alle presenze sul nostro territorio di parecchi gruppi e famiglie richiamati dalle manifestazioni e dagli eventi .
Fra tutti basti pensare a Skipass con i suoi 90mila visitatori e alle decine di migliaia che si sono riversati in centro per Sciocolà. Giornate pertanto con pienoni in parecchie attività: da qui i controlli della Finanza modenese che hanno puntato il mirino sulle mancate emissioni di ricevute o di scontrini fiscali , controllando anche la regolarità del personale impiegato.
I finanzieri si sono focalizzati in particolare i bar, i ristoranti, i negozi e le bancarelle di fiori (commemorazione dei defunti), quelli di gadget e mercanzia simile e le bancarelle presenti nelle manifestazioni in centro.
Sono stati quaranta i controlli effettuati solo in città nell’ultimo fine settimana per verificare la regolare emissione del documento fiscale: nei confronti di 29 operatori economici è stata contestata la mancata o non corretta emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale, con una percentuale di irregolarità di oltre il 72 per cento del totale. Dall’inizio dell’anno, i finanzieri modenesi hanno effettuato 2.083 interventi, di cui 611 con esito irregolare con una percentuale pari a circa il 30%.
Gli accertamenti effettuati di questi giorni dalla Guardia di Finanza non si sono limitari soltanto a verificare le emissioni dei documenti fiscali, ma anche la presenza o meno di lavoratori in nero. Dall’inizio del 2018 i militari hanno infatti scoperto ottantuno lavoratori in nero scoperti ed oltre cinquecento lavoratori con irregolarità.
Infine,i n un controllo effettuato a Concordia , sono state sequestrate ventuno borse riportanti noti marchi contraffatti. —
STEFANO TOTARO
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