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Torna la rassegna dedicata al cinema con “Rosa Bianca”

L.S.

Domani ore 20.30 alla Tenda di viale Molza a Modena con il film “Alla ricerca di Vivian Maier” torna la rassegna cinematografica ad ingresso libero “Follia e dintorni” dell’associazione Rosa Bianca....

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Domani ore 20.30 alla Tenda di viale Molza a Modena con il film “Alla ricerca di Vivian Maier” torna la rassegna cinematografica ad ingresso libero “Follia e dintorni” dell’associazione Rosa Bianca. «Dal 2009 Rosa Bianca organizza con entusiasmo e soddisfazione questa rassegna cinematografica, dedicata al tema della disagio psichico - spiegano i volontari - Le rassegne di Rosa Bianca sono rivolte a tutti, ma in particolare ai giovani per informare ed aumentare la consapevolezza e la capacità di accogliere la diversità».

Quest’anno vengono proposti quattro film che toccano in vario modo la condizione della solitudine e dell’ esclusione sociale. In queste trame cinematografiche provenienti un po’ da tutte le parti del mondo, vengono narrate diversi esiti di queste esperienze e saranno il tema, per chi vorrà partecipare, di una confronto con il pubblico presente (il calendario della rassegna è sulla pagina facebook @rosabiancaonlus). «Siamo un’associazione di Modena fatta di persone di varia provenienza, che si sono dedicate ai temi della salute mentale e dal 2007 facciamo conoscere nella nostra comunità l’Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti con Disagio Psichico (Iesa)» dicono i volontari. Rosa Bianca porta avanti due proposte innovative. Da un lato vuole collaborare alla pari con istituzioni consolidate, come il Dipartimento di Salute Mentale e i Servizi Sociali del Comune. Dall’altro tiene un dialogo con le famiglie del luogo in cui agisce alle quali propone di farsi partner nella cura di una persona sofferente.

«In questo modo la famiglia che accoglie (che può essere anche una sola persona) diventa una risorsa per la persona sofferente, e quest’ultima una risorsa per chi accoglie» sostiene l’associazione. La convinzione dei volontari di Rosa Bianca è che il sistema famiglia/comunità possieda un elevato potere terapeutico: «Ad esempio, una persona da lungo tempo in cura nei servizi di salute mentale, da quando è inserito nel progetto Iesa, si è iscritta all’Università e studia con soddisfazione e profitto - illustrano i volontari - Le esperienze Iesa che sono state attuate in altre città italiane e straniere stanno inoltre migliorando le stesse comunità che le praticano perché contribuiscono a renderle più aperte al disagio e meno stigmatizzanti». Per info: www.rosabiancaonlus.org



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