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Caos parcheggi alla stazione La soluzione è l’ex scalo merci

Agata Patanè

I cittadini chiedono una regolamentazione soprattutto nei giorni di mercato L’ipotesi del Comune è creare nuovi posti nell’area di proprietà delle Ferrovie

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CASTELFRANCO

La situazione dei parcheggi nella stazione dei treni, la circolazione in via Canale e le barriere antirumore per i residenti nei pressi della ferrovia e sono i tre macro-argomenti che, all’interno di una classificazione “di lungo periodo” sono stati affrontati dall’amministrazione comunale di assieme ai cittadini. Accanto a questioni di breve o immediata risoluzione, sono infatti emerse anche tematiche più complesse come quella dell’ampia affluenza di viaggiatori alla stazione di Castelfranco, con numeri in continuo aumento a cui però corrisponde una mancanza in termini di possibilità di parcheggio, con la conseguente paralisi della città soprattutto nei giorni di mercato. La questione è ben chiara all’amministrazione, che ha parlato della possibilità di ricavare alcuni posti auto dall’utilizzo dell’ex area di scarico delle merci, attraverso una concessione d’uso di Rfi. La questione riguarda però la creazione di un vero e proprio parcheggio parallelo a quello già presente, sul quale il sindaco Stefano Reggianini durante l’assemblea ha sostenuto: «Spero che si possa trovare un accordo con la proprietà di quell’area per la cessione all’amministrazione. Ovviamente se non ci fosse la possibilità di questo accordo urbanistico c’è sempre la strada dell’esproprio». Un progetto sicuramente lungo ma necessario, tanto quanto quello delle barriere antirumore: già finanziato dal comune per 60mila euro, la stesura del progetto è stata affidata alla Provincia e la realizzazione ad Rfi, che risulta però in ritardo di 11 anni sull’inizio dei lavori, che dovrebbero coprire un percorso che va da Reggio a Castelfranco. In ultima analisi è stata portata la questione di via Canale, strada secondaria di congiungimento con il nucleo della città, per la quale è stata presa in considerazione la possibilità di inserire un senso unico per ovviare alle problematiche di circolazione legate ai ridotti spazi della carreggiata. Altre possibilità prese in analisi sono state il tombamento del canale e l’allargamento della carreggiata, opera che richiederebbe un investimento di circa 1 milione di euro, ma anche la possibilità di creare un sovrappasso per un costo di circa 3. Tutte idee ipotetiche che sono state accolte più o meno bene dai cittadini: mentre alcuni hanno abbracciato l’idea del sovrappasso, altri hanno espresso preoccupazione rispetto ad un dirottamento del traffico su via Canale. —

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