«Fusione delle 12 polisportive Opportunità su cui lavorare»
L’assessore Guerzoni spiega il piano legato all’estensione del diritto di superficie «Possibili benefici nella gestione, negli investimenti e pianificazione sportiva»
«L’unificazione tra le 12 polisportive storiche di Coop Spazio e Sport Village, che vede al suo interno tante società sportive della città impegnate nell’attività di base, sarebbe una bella opportunità per Modena, con molti aspetti positivi: razionalizzazione gestionale, solidità negli investimenti, pianificazione sportiva. Senza che vengano meno le garanzie di trasparenza e i percorsi di evidenza pubblica per l’affidamento delle strutture».
L’assessore allo Sport Giulio Guerzoni commenta così l’ipotesi che si arrivi a un’incorporazione in Coop Spazio di Sport Village, società alla quale nel 2015 il Comune ha affidato con un bando pubblico, dopo un voto unanime del Consiglio comunale, la concessione in diritto di superficie per 30 anni dell’area ex Cnh. «Non so se la fusione avverrà davvero, al momento il Comune è stato informato che se ne sta discutendo – spiega Guerzoni – e devo dire che trovo molti aspetti positivi in questa prospettiva. In particolare, per quello che riguarda la possibilità di realizzare investimenti che poi entreranno nel patrimonio pubblico. Le società coinvolte sono tutte impegnate nell’attività di base, rappresentano un punto di riferimento certo per le famiglie che affidano loro i figli per la pratica sportiva e sono caratterizzate da una forte presenza di volontariato per la gestione. Niente a che fare, quindi, con il mondo del professionismo. Sono realtà che non vanno comparate, nemmeno quando parliamo di gestione degli impianti».
Le caratteristiche del diritto di superficie, dove il concessionario si assume tutti i costi relativi agli impianti (manutenzione, utenze, custodia pulizia eccetera) e gli investimenti che realizza diventeranno di proprietà pubblica al termine della concessione, infatti, sono diverse dall’affidamento delle strutture comunali che avviene, comunque, sempre attraverso gare.
«Anche per il diritto di superficie dell’ex Cnh nel 2015 abbiamo utilizzato la strada del bando – aggiunge Guerzoni – e il regolamento di questo istituto prevede comunque che il concessionario possa chiedere la proroga (di norma per 20 anni, ma può essere anche trentennale). In caso di incorporazione, quindi della nascita di un unico soggetto, anche la durata delle attuali concessioni dovrebbe essere ridefinita a partire, naturalmente, da quella che non può essere accorciata, visto che sulla base di quell’impegno è stato definito il piano degli investimenti. A Modena è già successo una decina di anni fa quando la polisportiva di Modena Est è entrata in Coop Spazio e la scadenza della concessione unica è stata fissata anche Modena Est nel 2027, quella appunto che era degli altri soggetti della cooperativa. Qualora ci sia l’unificazione, quindi, l’ipotesi che la scadenza della concessione venga ridefinita sul 2045 è del tutto plausibile, ma ciò avverrebbe non per iniziativa del Comune, applicando norme e regolamenti, garantendo un percorso pubblico e trasparente».
Fin qui l’assessore Giulio Guerzoni in una nota inviata in redazione. L’assessore sembra insistere molto sul tema della trasparenza, cosa che visto le dimenzioni e l’importanza del progetto, a questo punto è auspicabile. Tuttavia le modalità con le quali la procedura è stata sin qui portata avanti, sono tali da far inevitabilmente sorgere dei dubbi sulla chiarezza del procedimento e degli spazi. Non va dimenticato che nei primi giorni dal suo insediamento, proprio l’assessore Guerzoni promise un bando per ogni spazio comunale. Evidentemente per le polisportive siamo di fronte a una deroga. Non resta che attendere gli sviluppi. —
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