Il mercato viene bocciato dal 70% degli ambulanti
Gli esercenti non si sentono ascoltati da Comune e associazioni di categoria Carretti: «Approfondiremo in Consiglio irregolarità che ci sono state segnalate»
Un sondaggio distribuito tra tutti i 140 ambulanti del mercato di Carpi, che si è svolto durante due mattinate: di giovedì e di sabato, per differenziare il più possibile i pareri e avere un variegato ventaglio di opinioni.
Lo hanno realizzato i giovani di Forza Italia, lo scorso ottobre. Dal sondaggio, emerge che oltre il 70% degli intervistati non sono soddisfatti del target di clienti del mercato. Il voto medio dato al termine delle dieci domande, uguali per tutti, è 4. Una bocciatura sostanziale, quindi.
Diversi i quesiti sottoposti agli ambulanti. Questi spaziano tra la soddisfazione per come Comune e associazioni di categoria stanno gestendo il mercato. O, ancora, che cosa pensano di un eventuale ampliamento del mercato del sabato e del giovedì anche nelle vie limitrofe come via Berengario, corso Fanti e Cabassi, per vivacizzare anche il commercio in sede fissa.
Ebbene, il 61% ha risposto che non è soddisfatto di come sia gestito il tema “mercato” da Comune e associazioni. La maggioranza, inoltre, sarebbe a favore di un ampliamento del mercato anche alle vie vicine. Parere negativo, poi, sui controlli effettuati su regolarità di merci e automezzi: il 71% non si dice soddisfatto. Mentre per quanto riguarda i controlli di sicurezza effettuati dalle forze dell’ordine, gli ambulanti esprimono soddisfazione. La maggioranza sostiene che l’amministrazione non abbia ascoltato le esigenze degli ambulanti. E una larghissima maggioranza, l’82%, ritiene che la raccolta rifiuti sia efficiente.
«Gli esiti del sondaggio hanno dato risultati talvolta positivi, altre volte negativi - spiega Francesco Carretti, giovane di Forza Italia - Sono state presentate dieci domande, l’ultima con un voto da dare al mercato. Ci siamo rivolti a tutti gli ambulanti in entrambe le giornate, il giovedì e il sabato: una vasta percentuale non è contenta del target dei clienti. Molti si lamentano del fatto che il Comune non li ascolta. Altri pensano che sia una buona idea aprire il mercato anche nei corsi laterali, come Fanti, Cabassi e via Berengario. Questo anche per rinnovare il mercato. Gli ambulanti, inoltre, vogliono un mercato di qualità. Sono state poi riscontrate irregolarità che ci hanno segnalato, su cui ci proponiamo di andare a fondo in Consiglio comunale. Rimaniamo aperti a ogni chiarimento su questo questionario. Ultima considerazione: il voto medio dato dagli ambulanti al loro mercato è un 4. Questo significa che c’è un grande problema che finora è stato sottovalutato dall’amministrazione e dalle associazioni di categoria» conclude Carretti.
«Dopo questo sondaggio siamo stati contattati anche dalla Confcommercio - spiega il consigliere Massimo Barbi - Con l’associazione verrà fatta un’analisi, in seguito ai dati scaturiti, che speriamo serva per migliorare questo tema della vita della città che coinvolge un vasto numero di operatori: sono 140 soltanto gli ambulanti». —
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