Modena, ladri scatenati: in una notte aperti trenta box nel garage
In un condominio in via Cilea entrati senza fare effrazioni. C’erano bici e attrezzi da lavoro ma hanno portato solo via spiccioli da un’auto. Altri colpi nele vie Paganini e Monviso
MODENA Un preludio? Una certosina perlustrazione per creare la mappa dei luoghi dove poi tornare e fare una razzia completa? Sono gli interrogativi piuttosto inquietanti che si stanno ponendo da ieri mattini pressoché tutte le famiglie che abitano nel condominio di via Cilea 21. I ladri l’altra notte hanno aperto una trentina di garage sui 35 complessivi che si snodano nei corridoi sotterranei del grande palazzo. Un’azione quasi da record, che deve aver impegnato almeno due o tre banditi, una bandache non ha agito soltanto in via Cilea ma anche nella vicina via Paganini. Nel mirino anche in questo caso i garage sotterranei di un condominio che si trova nella parte finale della strada che è chiusa: cinque i box danneggiati, in due è stato rubato qualcosa. Già, qual è stato il bottino? Davvero irrisorio. Nonostante i ladri si siano così tanto dati da fare, per quanto in effetti sia stati facile per loro aprire tutte quelle porte dei box, alla fine mancano all'appello in via Paganini un borsello con 45 euro, in via Cilea, dove hanno frugato in una trentina di garage, alcuni spiccioli all’interno di un’auto e, forse, un vecchio trapano. La polizia sta indagando.
TUTTO APERTO Non è stato un bel risveglio quello dell'altra mattina per i condomini del palazzo al civico 21. Poco prima delle 8, come ogni giorno, un residente è sceso nei sotterranei dalla scala interna del palazzo che termina con una porta in ferro, che non presentava alcuna effrazione. Una volta nel sotterraneo ha trovato una situazione davvero insolita, con u corridoi illuminati a giorno, come se tutti i residenti, alla stessa ora, fossero andati nei garage, aprendo porte e accendendo le luci. Un happening..., ma non c’era nessuno. «Il nostro vicino - spiega un residente - ha trovato tutti i basculanti aperti, le luci accese dentro ai box». Nei vari corridoi che si snodano sotto al palazzo e che collegano i due accessi-uscite dei garage, la scena era la stessa, soltanto quattro o cinque quelli che erano stati risparmiati. «Chi aveva un lucchetto in basso lo ha trovato tagliato - spiega il residente - per entrare i ladri, in tutti box, non hanno fatto fessure, tagli accanto alla serratura, ma hanno attaccato la serratura stessa». Hanno in pratica, con appositi ferretti, agito sul nottolino della serratura, semplice e che utilizza una chiave comune. Le serrature infatti sono state trovate aperte, con la parte interna girata verso destra, in senso orario. «Se avessero voluto fare bottino - prosegue il residente - ne avrebbero avuto tutta la possibilità. Io, ad esempio, ho due biciclette Bianchi, nemmeno chiuse. Sono entrati ma non hanno messo a soqquadro o quant'altro. Niente. Di fianco a me pare abbiano preso un trapano. Ad un altro hanno solo spostato la bicicletta da corsa, di valore. In un’auto hanno frugato all'interno e si sono messi in tasca due, tre euro di spiccioli per i parcheggi...».
GLI ALTRI COLPI In via Paganini la banda, una volta nel sotterraneo, ha preso di mira cinque garage, aprendoli con la stessa tecnica. Ma anche qui niente bottino, se si esclude un borsello, con il portafoglio che conteneva 45 euro. Sempre l’altra notte ancora alcuni garage presi di mira, questa volta al Torrenova, in via Monviso. —
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