Modena, venti biglietti per lo spettacolo "Il violino del Titanic"
Lo spettacolo proposto dalla compagnia teatrale Cantieri Meticci prende ispirazione dal capolavoro "La fine del Titanic" di H. M. Enzensberger. Per i lettori iscritti a "Noi Gazzetta" la possibilità di seguire questo spettacolo molto coinvolgente. Sono 20 i biglietti messi a disposizione, li potete prenotare nella sezione eventi del nostro sito.
Si intitola "Il violino del Titanic" lo spettacolo teatrale in programma domenica pomeriggio alle 18,30 presso il Laboratorio Aperto ex Centrale AEM Modena, con ingresso in via Buon Pastore 57 Modena
Lo spettacolo, proposto nell'ambito del "Festival della Migrazione 2018", è in scena dal 2013, è riproduce in modo immersivo l’esperienza del naufragio: gli spettatori si trovano a diretto contatto con i circa 30 attori in scena (italiani, migranti, richiedenti asilo e rifugiati) e con loro si muovono in uno scenario che muta continuamente.
Lo spettacolo proposto dalla compagnia teatrale Cantieri Meticci prende ispirazione dal capolavoro "La fine del Titanic" di H. M. Enzensberger.
Per i lettori iscritti a "Noi Gazzetta" la possibilità di seguire questo spettacolo molto coinvolgente. Sono 20 i biglietti messi a disposizione, li potete prenotare nella sezione eventi del nostro sito.
Gli spettatori salgono a bordo del celebre transatlantico per vivere da dentro le azioni, le dinamiche, le domande scaturite dall’agonia e dall’affondamento di un mondo: chi si salva e chi è sommerso? A quale prezzo ci si salva? Quale contributo possono dare i nuovi cittadini nell’impedire il naufragio? Quale ruolo possono giocare l’arte e la cultura in questi nostri tempi di crisi?
Cantieri Meticci è una compagnia teatrale che riunisce artisti provenienti da oltre venti paesi differenti, nell'intento di rendere tale diversità un caleidoscopio attraverso cui interpretare artisticamente i cambiamenti della nostra contemporaneità. Sviluppa sia in Italia che all'estero percorsi teatrali che intrecciano i linguaggi della narrazione a quelli della danza, dell'installazione e della videoarte. Sul fronte della pedagogia teatrale, dal 2004, ha avviato percorsi dedicati a richiedenti asilo e rifugiati.
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