Controlli di vicinato, cresce la partecipazione: 700 cittadini coinvolti
FORMIGINETornare a riappropriarsi del proprio quartiere, partire più serenamente per le vacanze e, perché no, conoscere nuove persone. Sono tantissimi i vantaggi che offre il controllo di vicinato,...
FORMIGINE
Tornare a riappropriarsi del proprio quartiere, partire più serenamente per le vacanze e, perché no, conoscere nuove persone. Sono tantissimi i vantaggi che offre il controllo di vicinato, che ad oggi ammontano a 19 per un totale di 700 cittadini impegnati. Se ne è parlato martedì sera col comandante della polizia municipale Mario Rossi insieme al sindaco Maria Costi e al maresciallo Mauro Caparrucci in un incontro rivolto a tutti i cittadini. Si parte da un presupposto: il miglior antifurto è il nostro vicino. L’idea è quella di creare una rete di controllo capillare sul territorio, mettendo in atto poche e semplici mosse attraverso la formula “osserva, ascolta, chiama”. Ognuna delle zone coinvolte ha un gruppo Whatsapp di riferimento con un coordinatore che fa da intermediario con gli altri gruppi e le forze dell’ordine.
«Nelle zone di controllo di vicinato attivo – ha spiegato Costi - non si riescono a sventare tutti i furti, ma c’è stato un calo. Nonostante ciò, i furti sono sempre troppi, anche solo uno è troppo, e anche su quello dobbiamo lavorare. Invito quindi tutti a farsi ambasciatori nei confronti degli altri». Non si chiede di fare gli eroi, né di organizzare ronde né di catturare i ladri: è sempre fondamentale segnalare alle forze dell’ordine le situazioni sospette. Si è partiti da Colombaro dove sono coinvolte 90 famiglie, per poi passare alle altre frazioni (Casinalbo/Bertola, Corlo, Magreta) fino ad arrivare al capoluogo, in cui sono presenti ben 12 gruppi.
«I furti in abitazione - ha detto il maresciallo Caparrucci - caratterizzano l’evento criminoso di questa zona e di questo periodo. Da quando le giornate si sono accorciate, i malviventi, che perlopiù vengono da fuori e sono interessati a queste zone perché ancora ricche e appetibili, agiscono in orari serali, dalle 16,30 circa fino a ora di cena. Sono bande organizzate che però non hanno un grande studio dell’obiettivo; conoscono la zona perché gravitano nel territorio e cercano luoghi in cui possono facilmente introdursi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google