Quali le scuole migliori? Levi per l’occupazione Sbocchi coerenti al Ferrari
Il liceo Muratori quello che prepara meglio per chi decide di andare all’Università: è l’esito dell’indagine che è stata pubblicata su Eduscopio.it
Università o lavoro? Da tempo è la domanda più frequente per i diplomati e diplomandi. E se la scelta fosse fatta in anticipo, non di uno o due anni, ma addirittura di un lustro? La Fondazione Agnelli risponde con la ricerca pubblicata su Eduscopio.it.
Una guida in cui presentarsi come studenti, genitori o insegnanti per avere indicazioni geolocalizzate e scegliere in base a vari parametri. Supponiamo di volere una scuola che prepari al meglio al lavoro. Ipotizziamo di voler seguire un indirizzo tecnico-economico ed essere modenesi disposti a spostarsi di trenta chilometri massimo, restando però in provincia.
La prima scelta è l’istituto Baggi di Sassuolo con il 69,9% di diplomati che trovano lavoro a sei mesi dal diploma e il 22,8% che a due anni ha trovato un’occupazione in linea con gli studi.
Al Barozzi i primi valori sono simili (69,7% e 21,2%), al Luosi di Mirandola, la percentuale di occupati a sei mesi è del 63% e a due anni (con professione coerente) al 13,2%. Ripetiamo l’esperimento per l’indirizzo tecnico-tecnologico. In testa il Levi di Vignola (78,91% e 45,13%) davanti al Volta di Sassuolo (74,4% e 32,4%) e al Galilei di Mirandola (73,3% e 40%). A Mirandola l’istituto in vetta per l’area professionale-servizi. È il Luosi, che svetta con percentuali del 55,8% (lavoro a sei mesi) e 17,3% (occupazione coerente a due anni). Lo Spallanzani di Castelfranco è d’argento (55,3% e 28,3%), il Corni bronzo (51,3% e 25%). Nell’istituto professionale-industria e artigianato torna in testa il Levi di Vignola con l’82,1% e il 65,2% per i due parametri. Al Ferrari di Maranello il secondo posto per lavoro a sei mesi dal diploma (78,8%), ma il primo per lavoro coerente con gli studi (73,2%). Terzo il Don Magnani di Sassuolo (76,3% e 53,3%). Torniamo però al bivio di partenza e immaginiamo di voler andare all’università. Selezioniamo i parametri “Media dei voti” e “Crediti ottenuti”. Per il liceo classico campeggia il Muratori (staccato nella ricerca dal San Carlo) con 28,1 e 72,9, davanti al San Carlo (26,9 e 79,9) e all’Allegretti di Vignola (26,1 e 65,7). Quest’ultimo compie il sorpasso con lo scientifico (27,7 e 83,2), piazzandosi davanti al Tassoni (27,9 e 80,6) e al Fanti di Carpi (27,8 e 81,9).
«L’aggettivo scientifico caratterizza in modo determinante la nostra offerta formativa», è il commento della preside Stefania Ricciardi del Tassoni, che rimarca come «i nostri allievi accedono senza alcuna difficoltà ai corsi universitari a numero programmato». Veniamo così a un punto dolente della ricerca: alcuni indirizzi non sono aggiornati da anni e manca l’area sportiva del liceo scientifico, di cui l’istituto di viale Reiter è una mosca bianca. Per scienze umane il Sigonio (24,8 e 56,6) distanzia il carpigiano Fanti (24,2 e 55,7) e il sassolese Formiggini (23,9 e 48,4). Per il linguistico domina il Muratori (27,2 e 71,5) davanti al Fanti (26,4 e 73,2) e al Formiggini (26,2 e 72,6). Come tecnico-economico il sassolese Baggi (24,8 e 58,6) precede il vignolese Paradisi (24,2 e 60,6) e il mirandolese Luosi (24,2 e 59,8). Sul tecnico-tecnologico il primato è del Fermi (26,6 e 76,5), davanti a Selmi (25,4 e 62,7) e Guarini (25,1 e 56,2). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
