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ricerca della fondazione agnelli 

Quali le scuole migliori? Levi per l’occupazione Sbocchi coerenti al Ferrari

GABRIELE FARINA
Quali le scuole migliori? Levi per l’occupazione Sbocchi coerenti al Ferrari

Il liceo Muratori quello che prepara meglio per chi decide di andare all’Università: è  l’esito dell’indagine che è stata pubblicata su Eduscopio.it

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Università o lavoro? Da tempo è la domanda più frequente per i diplomati e diplomandi. E se la scelta fosse fatta in anticipo, non di uno o due anni, ma addirittura di un lustro? La Fondazione Agnelli risponde con la ricerca pubblicata su Eduscopio.it.

Una guida in cui presentarsi come studenti, genitori o insegnanti per avere indicazioni geolocalizzate e scegliere in base a vari parametri. Supponiamo di volere una scuola che prepari al meglio al lavoro. Ipotizziamo di voler seguire un indirizzo tecnico-economico ed essere modenesi disposti a spostarsi di trenta chilometri massimo, restando però in provincia.

La prima scelta è l’istituto Baggi di Sassuolo con il 69,9% di diplomati che trovano lavoro a sei mesi dal diploma e il 22,8% che a due anni ha trovato un’occupazione in linea con gli studi.

Al Barozzi i primi valori sono simili (69,7% e 21,2%), al Luosi di Mirandola, la percentuale di occupati a sei mesi è del 63% e a due anni (con professione coerente) al 13,2%. Ripetiamo l’esperimento per l’indirizzo tecnico-tecnologico. In testa il Levi di Vignola (78,91% e 45,13%) davanti al Volta di Sassuolo (74,4% e 32,4%) e al Galilei di Mirandola (73,3% e 40%). A Mirandola l’istituto in vetta per l’area professionale-servizi. È il Luosi, che svetta con percentuali del 55,8% (lavoro a sei mesi) e 17,3% (occupazione coerente a due anni). Lo Spallanzani di Castelfranco è d’argento (55,3% e 28,3%), il Corni bronzo (51,3% e 25%). Nell’istituto professionale-industria e artigianato torna in testa il Levi di Vignola con l’82,1% e il 65,2% per i due parametri. Al Ferrari di Maranello il secondo posto per lavoro a sei mesi dal diploma (78,8%), ma il primo per lavoro coerente con gli studi (73,2%). Terzo il Don Magnani di Sassuolo (76,3% e 53,3%). Torniamo però al bivio di partenza e immaginiamo di voler andare all’università. Selezioniamo i parametri “Media dei voti” e “Crediti ottenuti”. Per il liceo classico campeggia il Muratori (staccato nella ricerca dal San Carlo) con 28,1 e 72,9, davanti al San Carlo (26,9 e 79,9) e all’Allegretti di Vignola (26,1 e 65,7). Quest’ultimo compie il sorpasso con lo scientifico (27,7 e 83,2), piazzandosi davanti al Tassoni (27,9 e 80,6) e al Fanti di Carpi (27,8 e 81,9).

«L’aggettivo scientifico caratterizza in modo determinante la nostra offerta formativa», è il commento della preside Stefania Ricciardi del Tassoni, che rimarca come «i nostri allievi accedono senza alcuna difficoltà ai corsi universitari a numero programmato». Veniamo così a un punto dolente della ricerca: alcuni indirizzi non sono aggiornati da anni e manca l’area sportiva del liceo scientifico, di cui l’istituto di viale Reiter è una mosca bianca. Per scienze umane il Sigonio (24,8 e 56,6) distanzia il carpigiano Fanti (24,2 e 55,7) e il sassolese Formiggini (23,9 e 48,4). Per il linguistico domina il Muratori (27,2 e 71,5) davanti al Fanti (26,4 e 73,2) e al Formiggini (26,2 e 72,6). Come tecnico-economico il sassolese Baggi (24,8 e 58,6) precede il vignolese Paradisi (24,2 e 60,6) e il mirandolese Luosi (24,2 e 59,8). Sul tecnico-tecnologico il primato è del Fermi (26,6 e 76,5), davanti a Selmi (25,4 e 62,7) e Guarini (25,1 e 56,2). —



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