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VIABILITà 

Semaforo allo studio per risolvere il caso via Respighi

L.G
Semaforo allo studio per risolvere il caso via Respighi

Dopo le proteste dei residenti per la pericolosità della strada a causa dell’eccessiva velocità si studiano rimedi Ma c’è chi chiede più controlli

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Gli uffici tecnici del Comune stanno lavorando a uno studio di fattibilità per realizzare un impianto semaforico all’incrocio delle vie Respighi-Marinuzzi e Scarlatti che induca gli automobilisti a rispettare i limiti di velocità. Lo ha fatto sapere ieri pomeriggio in Consiglio comunale l’assessore alla Mobilità Alessandra Filippi, che ha replicato all’interrogazione del consigliere Antonio Carpentieri (Pd) su uno degli incroci più problematici della città, tra auto e moto che sfrecciano ai cento all’ora e incidenti, particolarmente frequenti negli ultimi mesi.

«Si tratta di un intervento complesso, che ha tempi non brevi - ha spiegato l’assessore - nel frattempo, abbiamo chiesto alla polizia municipale di intensificare i controlli sul rispetto del limite di velocità di 50 km all’ora. La segnaletica orizzontale e verticale sull’incrocio risulta completa ed efficiente - ha aggiunto Filippi - mentre sono presenti i segnali di precedenza, segnali verticali di preavviso sui quattro rami dell’intersezione abbinati a dispositivi lampeggianti a led alimentati da pannelli fotovoltaici sulla viabilità che gode del diritto di precedenza e i rallentatori ottici. Gli incidenti stradali rilevati, soprattutto scontri fronto-laterali, mettono in luce problematiche importanti e non risolvibili con un ulteriore potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale o con la collocazione di dossi in gomma».

Il progetto allo studio per l’impianto semaforico all’incrocio con via degli Scarlatti è particolarmente complesso: oltre al disegno dell’incrocio, allo studio dei raggi di curvatura dei mezzi pesanti e delle fasi semaforiche, e alla verifica dei sottoservizi: occorre infatti acquisire le aree private necessarie per l’installazione o attraverso accordi bonari con i proprietari o con una procedura di esproprio. «I tecnici - ha sottolineato l’assessore - stanno lavorando in modo che l’impatto sulle attività, in termini di perdita di spazi verdi e di parcheggi, sia il più limitato possibile».

Una volta verificati tutti gli elementi, gli uffici procederanno con la redazione del computo metrico e del quadro economico e l’intervento dovrà essere inserito nella programmazione degli interventi dell’amministrazione. Oltre a ringraziare l’assessore per la completezza della risposta, il consigliere Carpentieri ha detto di condividere la conclusione a cui sono giunti i tecnici comunali: «Confido che l’amministrazione - ha concluso - riesca a portare a termine l’intervento». —

L.G

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