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IL CASO 

Sul caso del San Filippo Neri la Lega presenta due esposti

Stefano Luppi
Sul caso del San Filippo Neri la Lega presenta due esposti

Denunce sia alla Corte dei Conti che alla Finanza per la presunta malagestione Bargi: «Su questa vicenda tanto da chiarire ma il sindaco è rimasto immobile»

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Con due esposti alla Corte dei Conti e alla guardia di finanza, la Lega riapre la polemica lunga ormai cinque mesi sulla Fondazione San Filippo Neri.

L’antico ente di via Sant’Orsola, che gestisce numerose attività sociali tra cui l’ostello cittadino e alcuni minori non accompagnati, secondo l’ex presidente Mauro Tesauro sarebbe in preda alla “malagestione” da parte della direttrice Cristina Cavani (anche tesoriere del Pd Modena). Ora la Lega mette nero su bianco le numerose vicende che l’ex presidente aveva descritto in una lettera a Gian Carlo Muzzarelli e il consigliere regionale del carroccio Stefano Bargi chiede chiarezza: «Siamo andati alla Corte e alla Gdf - spiega - perché secondo noi si è verificato un danno erariale per fondi pubblici che abbiamo quantificato in circa 300mila euro. Secondo noi ci sono tante cose da chiarire, mentre Muzzarelli non si è attivato per un mese quanto Tesauro l’ha informato dei problemi».

« Ci sono gravi omissioni degli ultimi due Cda e noi non ci fermeremo perché vogliamo fare chiarezza e trasparenza su molti aspetti compresi gli intrecci tra la Fondazione ed enti come il Csi e anche come il Pd visto che la direttrice della Neri Cavani è anche tesoriere del partito», aggiunge.

Ieri in Comune per l’annuncio dei due esposti depositati c’erano anche l’esponente Stefano Soranna e il consigliere comunale sempre della Lega Luigia Santoro. Quest’ultima ha ricordato che in Regione e Parlamento a parte il suo partito i colleghi di schieramento legati a Modena - ossia Andrea Galli, consigliere regionale di Forza Italia e il senatore di Forza Italia Enrico Aimi - non hanno cavalcato la vicenda della Neri: «Secondo Muzzarelli e la presidente Luciana Borellini alla Neri va tutto bene e trovo sia un atteggiamento allucinante. C’è invece un intreccio e alcuni misteri, pensiamo solo alla scomparsa del computer della direttrice Cavani. Non ci sono telecamere alla Camera di Commercio?»

Stefano Soranna in questi mesi si è dedicato attivamente alla vicenda e spiega quali sono i contenuti degli esposti: «I danni erariali secondo noi si configurano per una serie di situazioni, tra cui ad esempio quella di Cristina Cavani che doveva restare direttore per quattro anni secondo lo statuto. Poi c’è l’associazione fantasma Sfn controllata dai dipendenti come la responsabile del personale Raimondi che è la presidente. La Cgil mi ha raccontato la situazione del personale, con impiegate che continuano a lasciare l’istituzione a causa del clima creato. Ma noi vogliamo tutelare i dipendenti perché qui ci sono problemi mai risolti».

«Muzzarelli parla di utili in crescita della Neri? Certo, gestiscono i minori non accompagnati con i fondi statali degli immigrati e a quanto ne sappiamo la situazione non è stata facile nel piano occupato da queste persone».

E la vicenda, che non pare destinata a sopirsi tanto a breve, è affrontata anche dal nuovo presidente della Provincia Gian Domenico Tomei. «Incontrerò - dice - la presidente Borellini per avere un quadro aggiornato della situazione. Come consigliere provinciale siamo sempre stati informati sulle attività e i provvedimenti assunti per garantire la piena funzionalità della Fondazione. Tra l’altro in diverse sedi Muzzarelli ha anche fornito tutti i chiarimenti puntuali sulla gestione dell'ente. Comunque la Fondazione prosegue la sua importante attività e la presidente Borellini sta lavorando affiancata da un organo di verifica contabile». —

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