Gazzetta di Modena

Modena

ALLA PARROCCHIA DI SAN PANCRAZIO 

Tra le balle di fieno per gli asini trovati 5 chili di marijuana

C.G.
Tra le balle di fieno per gli asini trovati 5 chili di marijuana

Un aiutante di padre Romano scopre il carico di droga nascosto nella stalla Chiamata subito la polizia: era “erba” di qualità pronta per lo spaccio a Modena

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Preparandosi a dare il pasto serale a Gaspare e L’Innominato, i due asinelli della parrocchia, ha sollevato una balla di fieno sentendo un odore fortissimo. Tra il fieno era nascosto un carico di marijuana. Più di cinque chili pressati in uno scatolone mimetizzato dentro la stalla dove vivono gli animali che allietano i bambini in visita a San Pancrazio. L’inquietante scoperta è stata fatta da un aiutante di padre Romano Volpari l’altra mattina. La polizia ha preso in carico l’“erba” illegale compressa in uno scatolone avviando indagini per ora contro ignoti. All’interno dello scatolone, le infiorescenze di marijuana erano contenute in sacchetti di plastica sigillati ermeticamente e suddivisi in diverse pezzature di circa 1.000, 500 e 250 grammi. Il carico è stato posto sotto sequestro e portato in Questura per analisi di laboratorio che diranno la quantità di principio attivo contenuto. In totale, si tratta di un carico da 5 chili e due etti di cime di cannabis. Marijuana di qualità pressata e preparata per la consegna. In un caso, appallottolata al punto da formare una sfera. Il valore commerciale al dettaglio è di 350mila euro. Per il trafficante che lo aspettava, il valore del carico perso è sui 100mila euro. Secondo gli investigatori della Narcotici e della Squadra Mobile della Questura quella balla d’ “erba” era destinata sicuramente a Modena, probabilmente alle zone tipiche dello spaccio di strada come il Parco XXIII Aprile o il Parco Novi Sad. Ma si tratta di ipotesi investigative. Per ora, infatti, non sono collegate neanche a un “proprietario” o ad un “custode”.

«Non ho assolutamente idea di chi possa averla messa lì - spiega padre Romano, affaticato per i suoi 76 anni di età e provato da questo nuovo problema capitato alla parrocchia - quest’anno è un disastro: due furti in chiesa, l’ordine del vescovo di tenerla chiusa in sicurezza e ora anche un carico di droga nascosta qui». «Non ho visto niente. Ho visto i poliziotti dopo che il nostro collaboratore aveva avvisato la Questura del ritrovamento nella stalla degli asini».

L’attenzione per ora è concentrata sul viavai di persone intorno a questa parrocchia fuori città che comprende un punto vendita di oggetti e mobili usati per finanziare attività parrocchiali e benefiche. San Pancrazio, come noto, ospita anche gli “ultimi”. Seguendo i dettami del Vangelo, padre Romano accoglie senzatetto, persone in difficoltà, sfrattati e disoccupati. E non è detto che qualcuno, approfittando proprio di questo, abbia scelto la chiesa come “nascondiglio” sicuro. L’accesso alla stalla è infatti molto facile e possibile a ogni ora del giorno e della notte, dato che dà sulla strada. Chiunque potrebbe aver adocchiato quel posto sapendo che nessuno lo avrebbe notato. La polizia conosce perfettamente le attività benefiche condotte da padre Romano, dal suo staff e i frequentatori abituali. Per questo per loro non c’è alcuna accusa. E d’altra parte, proprio chi frequenta San Pancrazio ora teme che questa trovata di nascondere droga approfittando della libertà di passaggio possa portare cattiva fama a un posto in prima linea nell’aiuto ai poveri. —

C.G.

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