Gli studenti del Morante studiano le mafie locali
“Educazione alla Legalità e competenze di Cittadinanza”. Si chiama così il progetto elaborato all’istituto Elsa Morante, da ultimo nelle classi quinte dell’indirizzo tecnico e professionale. «Il...
“Educazione alla Legalità e competenze di Cittadinanza”. Si chiama così il progetto elaborato all’istituto Elsa Morante, da ultimo nelle classi quinte dell’indirizzo tecnico e professionale.
«Il progetto nasce dalla consapevolezza che la scuola riveste un ruolo sempre più centrale nella diffusione tra i giovani della cultura della legalità, della cittadinanza e del valore della convivenza civile. Alle classi del triennio vengono proposti percorsi didattici che possano fornire strumenti per una lettura critica del fenomeno mafioso e favorire una cultura di contrasto alla criminalità», spiegano le insegnanti referenti, Emilia Accurso e Addolorata Bruno. Così nei giorni scorsi alcune ragazze accompagnate dalla prof Accurso hanno partecipato ad una udienza particolare del Processo Aemilia, a Reggio, quando parlavano imputati e pentiti della maxi inchiesta conclusa con oltre 1200 anni di condanna a 125 imputati. E in settimana nell’aula magna della scuola le quinte hanno incontrato la Gazzetta e Libera, per uno stimolo complessivo sulla contaminazione mafiosa, con riferimento anche ai fatti di cronaca e agli imputati della città di Sassuolo. —
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