Mentre pratichi sport impari un po’ di inglese
“Pass the ball”, “quick”, “run”. Dalla settimana prossima gli alunni delle elementari riceveranno questi e altri comandi durante le ore di educazione fisica. Un effetto dell’iniziativa Play Sport,...
“Pass the ball”, “quick”, “run”. Dalla settimana prossima gli alunni delle elementari riceveranno questi e altri comandi durante le ore di educazione fisica.
Un effetto dell’iniziativa Play Sport, che viene lanciata in 126 classi di quarta e quinta elementare.
«Abbiamo iniziato con una fase sperimentale alle Gramsci e Galilei – ha spiegato il coordinatore Luigi Trotta – ma dopo la verifica positiva sia degli alunni sia dei tecnici e dei dirigenti abbiamo deciso di esportare il progetto a tutti gli istituti comprensivi».
Trotta ha scritto con l’insegnante d’inglese Angela Costantini e la coordinatrice sportiva Elena Barbieri un dizionario chiamato Play Sport, già distribuito ieri alle maestre e ai maestri delle scuole. Supportati da 35 tecnici e 32 associazioni sportive, insegneranno ad alunne e alunni a giocare come se fossero atleti internazionali. Un modo innovativo per divertirsi e integrarsi con i compagni di origine straniera. Qualcuno potrà storcere il naso visto che il calcio non è incluso tra le 17 discipline del dizionario. Le sorprese non finiscono qui, perché la prima voce dello “sportionary” è legato alle movenze connesse alla danza acrobatica dell’acro movement. Gli appassionati di arti marziali potranno dedicarsi ad aikido, judo e karate in un’insolita commistione tra giapponese, italiano e inglese. Tra gli sport con la palla rientrano baseball, hockey a rotelle, pallacanestro, pallamano, pallavolo, tennistavolo e (ovalizzando la sfera) rugby. Il volano o “shuttle cock” è lo strumento con cui praticare badminton.
Chiudono il cerchio arrampicata sportiva, atletica leggera, ginnastica artistica, hip hop e scherma. Agli alunni saranno illustrati dieci comandi, dieci azioni e altrettanti vocaboli per ciascuna disciplina prima di mettersi in gioco… ed essere valutati dagli insegnanti in base ai livelli di apprendimento raggiunti. Sabato 11 maggio la festa conclusiva del progetto con 1.400 alunni delle quinte al parco Ferrari. —
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