Un militare morto alla Meloria e dimenticato da San Cesario
William Furgeri era anche pilota di moto. Rosi: «Per lui c’è una targa ma è sbagliata». E la sorella chiede che sia posta sotto il Monumento ai caduti
SAN CESARIO
Sotto il portico del vecchio municipio, appesa ad una colonna scrostata, c’è una lapide che ricorda un ragazzo nato al confine tra San Cesario e Castelfranco, cioè alla Beccastecca, ma parrocchia di San Cesario. Nel 1971 sotto le armi rinviò di un mese la licenza per gareggiare in moto in Francia, ma la decisione gli fu fatale. Mandato in missione tra i paracadutisti che partecipavano a un’esercitazione con gli inglesi, l’aereo cadde in mare: morirono 46 paracadutisti e 6 inglesi. Per alcuni mesi il corpo rimase in fondo al mare in tempesta. La tragedia è passata alla storia come il disastro della Meloria.
«William Furgeri - spiega il consigliere Forza Italia Luciano Rosi - ha una piccola lapide con la data sbagliata che lo ricorda a soli 3 metri dal Monumento ai Caduti. Venne inaugurata il 4 novembre 2005, con una segreta speranza nel cuore della sorella Gabriella, che ne mantiene sempre vivo il ricordo: vedere trasferita quella lapide ai piedi del Monumento ai Caduti. Lo sta sperando da 12 anni, ma non sarà così. L’amministrazione comunale ha avuto un anno di tempo per meditarci. Avevo richiesto anche il parere dell’Associazione Combattenti e Reduci che si era dimostrata d’accordo, ma non è bastato. Tutti i militari caduti in quella tragedia sono stati onorati nelle loro città in maniera più visibile e riconoscente ma a William questo piccolo gesto è stato procrastinato e quella data resterà sbagliata. Lo scorso anno, dopo un decennio di silenzio, il sindaco Gianfranco Gozzoli lo ha ricordato ai ragazzi delle medie. William Furgeri morì il 9 novembre e per la “Festa della Vittoria della Pace”, che avrà luogo oggi, nella Casa del Combattente sarà inaugurata una targa ricordo ad Alfonso Mazzi, combattente della Grande Guerra, decorato al valor militare per essere stato tra i primi ad attraversare il Piave. Anche quella targa dovrebbe andare ai piedi del Monumento ai Caduti. In passato avevamo chiesto di trasformare la Casa del Combattente, unica di tutta la provincia, in museo permanente. Fu rifiutata, ma entrambe le cose restano come nostre promesse elettorali». —
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