Un rock camp estivo con Rigo Giovani in aula al Castello Badia
Una settimana di prove ed eventi musicali sotto la guida del maestro Righetti Il progetto ideato alla scuola di musica dopo una lezione. Si cercano gli sponsor
Frassinoro
Un “Rock Camp” a Frassinoro, tra formazione musicale e turismo. Potrebbe partire già in estate: una settimana di prove ed eventi dedicati a giovani e giovanissimi al castello della Badia, sotto la guida di un maestro d'eccezione come Antonio “Rigo” Righetti.
È stato lui stesso a parlarne incontrando gli studenti della Scuola di Musica di Frassinoro in un appuntamento emozionante. Il celebre bassista, già membro dei Rocking Chairs e collaboratore di Ligabue, ha suonato, cantato e dialogato con gli allievi, lasciando una grande lezione. E trovandosi così bene da pensare anche a un proseguimento dell'esperienza in una full immersion estiva (in primis per i ragazzi della scuola, ma aperta a tutti) da concludersi con un gran concerto finale in cui coinvolgere anche altri due membri storici della band di Ligabue come i fidi Mel Previte e Robby Pellati (già con lui nell'esperienza dei Rocking).
NON SOLO LIGA
Chitarra acustica alla mano, Rigo ha suonato tra le altre “Ho messo via” e “Lettera a G.” successi del Liga di cui ha raccontato anche la genesi in studio.
E ovviamente ha parlato del suo rapporto con lui, un'amicizia che lo ha portato anche sul set di Made in Italy, l'ultimo film del Liga. Ma nonostante l’ottimo rapporto, Rigo non ha mai ceduto alla tentazione di utilizzare il “marchio” del rocker di Correggio per promuovere la propria carriera da solista.
Come ha sottolineato, quando è andato avanti da solo lo ha fatto «ripartendo dalla gavetta», presentandosi solo con il suo nome e il proprio profilo artistico, come fa anche adesso.
E ha esortato anche gli studenti al mantenimento della propria identità, dicendo loro di «non farsi giudicare» nel caso decidano di partecipare a qualche concorso o talent, perché per diventare artisti veri «non bisogna cedere a ciò che piace agli altri, non bisogna uniformarsi a ciò che piace agli altri ma mantenere la propria impronta».
UN SOGNO DA REALIZZARE
«È stata una fantastica lezione di musica, ma anche di vita – dice Marco Marcolini, direttore della scuola – e ringraziamo di cuore Rigo per l’onore che ci ha fatto venendo su apposta in una piccola realtà come la nostra. L’idea del “Rock Camp” ci ha entusiasmato: averlo come docente e guida di un’esperienza del genere sarebbe una grande opportunità per tutto il territorio. Cercheremo sponsor e tutti gli aiuti possibili per trasformare questo sogno in realtà».
Lo stesso Righetti del resto ha confermato di credere nel progetto postando su Instagram, assieme alla foto che lo ritrae in concerto con i docenti della scuola, un commento emblematico: «Una bella e immersiva esperienza – ha scritto – che progettiamo di far diventare un “Rock Camp” la prossima estate? E voi, siete interessati a fare una full immersion nella musica d'insieme con esibizione finale in una cornice naturalistica straordinaria?».
Poi hashtag del tipo #rigobassmachine, #rigoonedayinthelife e ovviammente #frassinoro. Insomma, ci si crede. Sarebbe senz'altro una gran novità, anche sotto il profilo turistico (la band del Liga in concerto finale con i ragazzi sarebbe da sola un evento di un notevole appeal) per l'estate del 2019 in Appennino. —
DANIELE MONTANARI
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