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Erogazioni ai progetti ridotte di un milione di euro nel prossimo anno Il presidente Faglioni replica alle accuse mossa da Leu dopo l’annuncio 

«Fondazione, il sostegno rimane ma facciamo quadrare i conti»

la discussione Botta e risposta tra il presidente della Fondazione Crc Corrado Faglioni e Leu sul milione in meno di erogazioni che, per il 2019, saranno 3,2.«Partiamo da un dato su tutti:...

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la discussione

Botta e risposta tra il presidente della Fondazione Crc Corrado Faglioni e Leu sul milione in meno di erogazioni che, per il 2019, saranno 3,2.

«Partiamo da un dato su tutti: attualmente sono 5,3 i milioni di euro che giacciono sui conti della Fondazione - argomenta Faglioni - perché gli interventi, per i quali erano stati stanziati durante gli esercizi precedenti, non sono stati ancora realizzati, a causa della gestione di cantieri complessi o per gli iter burocratici di alcuni beneficiari che ne rallentano la realizzazione. In altre parole, a fronte di un importo deliberato di 4,2 milioni di euro ne sono stati effettivamente spesi solo 3,2 milioni di Euro, che sono quelli effettivamente giunti alle iniziative. Con questa previsione di spesa abbiamo quindi allineato le risorse che assegniamo a ciò che, attraverso gli enti beneficiari, giunge effettivamente ai cittadini: 350 mila euro derivano da una riprogrammazione delle risorse assegnate al Torrione degli Spagnoli ed alla riqualificazione del centro storico di Soliera, stanziamenti che non stiamo riducendo ma distribuendo su più anni, calibrandoli con precisione ai tempi reali delle loro realizzazioni; ulteriori 400 mila euro corrispondono alla conclusione di iniziative nazionali contro la povertà educativa; 100mila euro in meno nella sanità non si riferiscono a “tagli per cure di tante famiglie in difficoltà” come qualcuno ha cercato di insinuare, l’Asl è uno degli enti che non ha ancora ultimato di spendere tutte le risorse che gli sono state assegnate in passato, a seguito di complesse procedure delle gare d’appalto a cui le aziende sanitarie sono soggette nell’acquisto delle apparecchiature mediche. Non avrebbe avuto senso stanziare ulteriori fondi perché restino inattivi, piuttosto, considerato questo rallentamento, abbiamo deciso di far confluire parte delle risorse della sanità in un progetto trasversale a più settori, a cavallo tra salute, sostegno alle famiglie e alle categorie deboli, dando corso a un intervento interdisciplinare di più immediata realizzazione, in attesa che si concretizzino gli investimenti che abbiamo dato per le apparecchiature mediche - conclude il presidente - Non stiamo riducendo il nostro sostegno, stiamo facendo quadrare i numeri».

Contrattacca nuovamente Leu, specificando che «non si accetta la scelta di tagliare. Tutti sanno che esistono procedure di impegno di spesa che richiedono tempi lunghi ma questo non può essere strumentalizzato per ridurre le risorse date al territorio, a tutti noi cittadini. Faglioni, tanto sensibile all’immediato utilizzo delle risorse, spieghi invece ai cittadini a cosa serva l’area della Fondazione (350 mila quadrati), acquistata per 4 milioni di euro, oltre dieci anni fa, nella zona sud di Carpi fra Via dei Mulini-Traversa San Giorgio-via Bersana».

Leu esrpime inoltre perplessità sul fatto che lì sorgerà il nuovo ospedale. —

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