Il cerchio si stringe sugli aggressori del giovane in fin di vita
Ascoltati i testimoni, uno dei tre forse già identificato I residenti: «Qui siamo assediati e sono sempre gli stessi»
«Quelli che litigavano sono tutte persone che stanno qui dalla mattina alla sera, giovani che stazionano tra via dell’Abate e via Mazzoni. Vedrete che la polizia farà presto a rintracciare quel gruppetto. Qui speriamo tutti che le cose cambino. Siamo in un assedio continuo. Non si riesce a lavorare e chi abita qui vive male». È come un coro quello che anche ieri mattina si leva dalla zona della stazione dei treni dopo l'ennesimo episodio di lite finita nel sangue tra persone di colore, per motivi di territorio o di spaccio o solo perché il livello dell'alcol era alle stelle. Ma questa volta la lite ha avuto un finale più drammatico: un 32enne nigeriano P. I., senza fissa dimora, senza precedenti e col permesso di soggiorno scaduto in estate, è in fin di vita all’ospedale di Baggiovara, in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva. Cosa è successo? Lo raccontano alcuni esercenti che hanno vissuto la vicenda in diretta venerdì verso le 18. «Come spesso accade - raccontano - ci sono gruppetti che stazionano nel proseguimento laterale di via dell’Abate, a sinistra prima di via Mazzoni, una zona appartata. Abbiamo sentito delle urla, ma non si sa mai se parlano come sempre ad alta voce oppure stanno davvero litigando. Ci siamo affacciati in strada e abbiamo visto “i soliti” che in effetti avevano gli animi un po’ surriscaldati. I quattro si sono spostai e sono arrivati all’incrocio. Qui uno ha sferrato una manata, uno schiaffone e la vittima è caduta a peso morto all’indietro. Non si è chinato, non si è afflosciato sui se stesso ma è rimasto rigido. Poi gli altri tre sono scappati. Un giovane di colore era presente in strada, è andato vicino al ferito, ha chiamato i soccorsi, poi sono arrivati l’ambulanza e la polizia». Stordito dalla manata che gli è arrivata tra orecchio e mascella, il giovane è piombato a terra e ha battuto la nuca. È stato intubato e subito portato in terapia intensiva.
Tutto è avvenuto proprio sotto alla telecamera della rete di sicurezza comunale che hanno filmato tutto l’accaduto. Grazie a queste immagini gli investigatori (si indaga per lesioni gravissime) stanno cercando di risalire ai componenti del terzetto. Uno di questi, grazie ad alcuni testimoni a cui sono stai fatti visionare i filmati, potrebbe già esse stato identificato. Non si tratterebbe di colui che ha colpito il 32enne ma di una persona conosciuta in zona e con precedenti. Non ci sono altre immagini: le telecamere dei negozi non arrivano a coprire il luogo della lite. Altri elementi utili alle indagini potranno venire dall’analisi dei contenuti del cellulare della vittima. —
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