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Modena. Muzzarelli pronto alla ricandidatura. Domani l’annuncio

Luca Gardinale
Modena. Muzzarelli pronto alla ricandidatura. Domani l’annuncio

Il sindaco dovrebbe sciogliere le ultime riserve e correre per una gara per nulla scontata contro centrodestra e M5S

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MODENA. Non che sia un segreto, ma l’annuncio darebbe un po’ di sollievo al partito, che di fatto arriverebbe primo nell’ufficializzazione dei candidati.

E alla fine, dopo il mezzo sì - o meglio, era un sì all’80% - arrivato a fine estate, con lo scambio epistolare con il segretario provinciale Davide Fava, ora i tempi sembrano maturi per il grande annuncio da parte del sindaco.

Muzzarelli già settimane fa parlava da candidato, ad esempio nell’incontro con gli universitari. Ora il Pd conta di strappare il “sì” ufficiale nell’assemblea cittadina di domani sera, quando il partito tornerà a incontrarsi per parlare di politica e per mettere insieme le forze per affrontare la campagna elettorale più difficile di sempre.

Alle amministrative non possono mancare i muscoli di Gian Carlo, che sembra finalmente pronto per annunciare la sua ricandidatura, sfidando così Lega e Movimento 5 Stelle. Ad aprire l’assemblea sarà la relazione del segretario Andrea Bortolamasi, che nell’affrontare i nodi politici principali verso il voto della prossima primavera inviterà Muzzarelli a ripresentarsi: a quel punto, il primo cittadino non potrà che confermare quello che ha deciso da tempo. E con Muzzarelli in campo, i dem modenesi sperano di trovare la carica per sfidare gli alleati di governo Lega e M5S - che però a Modena saranno rivali - con un pò di fiducia, in un momento in cui il partito è ai minimi termini e con città vicine (come Ferrara, dove la Lega si giocherà l’asso con il capogruppo in Regione Alan Fabbri) che sembrano già destinate al cambio di colore.

Muzzarelli se la vedrà probabilmente con Stefano Prampolini, il commercialista 62enne scelto dalla Lega come candidato sindaco: il centrodestra ha fatto sapere che nulla è ancora deciso - e la nomina di Michele Barcaiuolo a segretario regionale di Fratelli d’Italia potrebbe complicare un po' le cose - ma è evidente che con i rapporti di forze attuali la prima e l’ultima parola spettano al Carroccio, che difficilmente accetterà di non esprimere il candidato nel più grande dei capoluoghi emiliani al voto. Tutto da decidere, invece, in casa M5S. —




 

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