Gazzetta di Modena

Modena

Pavullo. Una visita oculistica? Ripassi pure nel 2020 Polemiche in ospedale

DANIELE MONTANARI
Pavullo. Una visita oculistica? Ripassi pure nel 2020 Polemiche in ospedale

Lista d’attesa infinita ma tra 11 giorni arriva il nuovo medico E in Radiologia si discute per l’assenza di libera professione

2 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO . Nessuna possibilità di prenotare una visita per l’anno in corso, né per l’intero arco del prossimo. È la realtà con cui hanno dovuto fare i conti in questi giorni le persone con necessità di visita oculistica che all’ospedale di Pavullo cercavano di accedere alla prestazione tramite il classico canale: prescrizione del proprio medico di famiglia e accesso col sistema sanitario nazionale. Ma si sono scontrati con un’agenda esaurita praticamente per 14 mesi.

Molto oltre qualsiasi possibilità di attesa tanto che si è optato per scelte diverse: chi ha accettato la prenotazione di una visita a Sassuolo o Modena (in tempi congrui), e chi non potendo prendersi mezza giornata di permesso lavorativo ha scelto di andare a pagamento sul territorio.

Il perché della particolare situazione è presto detto: in ospedale a Pavullo è rimasto in servizio un solo oculista, i cui posti disponibili per le visite sono stati tutti prenotati da tempo. La cosa ha destato e continua a destare molta perplessità tra la gente, per due motivi. Intanto perché praticamente tutti hanno bisogno di una visita oculistica prima o poi, e il servizio dovrebbe essere calibrato all’esigenza. E poi perché a tanti, questa è sembrata una nuova prova del depotenziamento in atto all’ospedale di Pavullo.

Interpellata in merito, l’Ausl garantisce che non è così. Riconoscendo il problema, spiega che «è conseguente al trasferimento recente di uno dei due oculisti presenti a Pavullo. Per questa figura di specialista, l’azienda ha emanato diversi bandi, sempre andati deserti. Ciononostante ha continuato a lavorare con l’obiettivo di ridare l’oculista al territorio del Frignano, bandendo nuovamente la posizione, ed al contempo tramite l’attivazione di una soluzione alternativa: l’affidamento di ore aggiuntive a uno specialista oculista già in forze all’azienda e che sarà disponibile su Pavullo già dal 22 novembre». Con la sua entrata in servizio, l’agenda visite raddoppierà e dovrebbe tornare in tempistica congrua.

"CASO" RADIOLOGIA. Ma in questi giorni viene segnalato un altro problema all’ospedale: in Radiologia, da parte di persone che, volendo fare subito delle lastre, hanno riscontrato che da agosto non c’è possibilità di ottenere una prestazione a pagamento perché non c’è nessuno che fa libera professione. Anche in questo caso (che, si badi bene, non riguarda le urgenze arrivate tramite il Pronto soccorso, normalmente gestite) si è quindi andati altrove.

«Per quanto riguarda le prestazioni di radiodiagnostica in libera professione - nota in questo caso l’Ausl - va precisato che si tratta di decisione del singolo (medico o tecnico), che liberamente appunto, sceglie se dedicare sedute all’attività libera. L’azienda, oltre a consentire ai suoi medici di poterla svolgere intramoenia (cioè nei suoi spazi) non può imporre vincoli». —

DANIELE MONTANARI .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google