Pavullo. Una visita oculistica? Ripassi pure nel 2020 Polemiche in ospedale
Lista d’attesa infinita ma tra 11 giorni arriva il nuovo medico E in Radiologia si discute per l’assenza di libera professione
PAVULLO . Nessuna possibilità di prenotare una visita per l’anno in corso, né per l’intero arco del prossimo. È la realtà con cui hanno dovuto fare i conti in questi giorni le persone con necessità di visita oculistica che all’ospedale di Pavullo cercavano di accedere alla prestazione tramite il classico canale: prescrizione del proprio medico di famiglia e accesso col sistema sanitario nazionale. Ma si sono scontrati con un’agenda esaurita praticamente per 14 mesi.
Molto oltre qualsiasi possibilità di attesa tanto che si è optato per scelte diverse: chi ha accettato la prenotazione di una visita a Sassuolo o Modena (in tempi congrui), e chi non potendo prendersi mezza giornata di permesso lavorativo ha scelto di andare a pagamento sul territorio.
Il perché della particolare situazione è presto detto: in ospedale a Pavullo è rimasto in servizio un solo oculista, i cui posti disponibili per le visite sono stati tutti prenotati da tempo. La cosa ha destato e continua a destare molta perplessità tra la gente, per due motivi. Intanto perché praticamente tutti hanno bisogno di una visita oculistica prima o poi, e il servizio dovrebbe essere calibrato all’esigenza. E poi perché a tanti, questa è sembrata una nuova prova del depotenziamento in atto all’ospedale di Pavullo.
Interpellata in merito, l’Ausl garantisce che non è così. Riconoscendo il problema, spiega che «è conseguente al trasferimento recente di uno dei due oculisti presenti a Pavullo. Per questa figura di specialista, l’azienda ha emanato diversi bandi, sempre andati deserti. Ciononostante ha continuato a lavorare con l’obiettivo di ridare l’oculista al territorio del Frignano, bandendo nuovamente la posizione, ed al contempo tramite l’attivazione di una soluzione alternativa: l’affidamento di ore aggiuntive a uno specialista oculista già in forze all’azienda e che sarà disponibile su Pavullo già dal 22 novembre». Con la sua entrata in servizio, l’agenda visite raddoppierà e dovrebbe tornare in tempistica congrua.
"CASO" RADIOLOGIA. Ma in questi giorni viene segnalato un altro problema all’ospedale: in Radiologia, da parte di persone che, volendo fare subito delle lastre, hanno riscontrato che da agosto non c’è possibilità di ottenere una prestazione a pagamento perché non c’è nessuno che fa libera professione. Anche in questo caso (che, si badi bene, non riguarda le urgenze arrivate tramite il Pronto soccorso, normalmente gestite) si è quindi andati altrove.
«Per quanto riguarda le prestazioni di radiodiagnostica in libera professione - nota in questo caso l’Ausl - va precisato che si tratta di decisione del singolo (medico o tecnico), che liberamente appunto, sceglie se dedicare sedute all’attività libera. L’azienda, oltre a consentire ai suoi medici di poterla svolgere intramoenia (cioè nei suoi spazi) non può imporre vincoli». —
DANIELE MONTANARI .
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