Lama Mocogno, cacciatore muore nel bosco Era solo, fatale un infarto
L’anziano era a Barigazzo Ritrovato da un dentista che ha contattato l’amico tramite la radiolina del 79enne Walter Giani
LAMA MOCOGNO. Stroncato da un infarto mentre andava a caccia. È successo ieri mattina nei boschi attorno a Barigazzo, tra disperati ma vani tentativi di rianimazione. Vittima un 79enne di Abetone Cutigliano, Walter Giani, colto da malore mentre stava camminando lungo la vecchia e sterrata via Vandelli, la stradina che conduce poi in vetta a Sant’Annapelago. Nonostante avesse con sé cellulare e una radiolina che lo teneva in contatto con un altro cacciatore uscito con lui, non è riuscito a dare alcun tipo di allarme, morendo praticamente sul colpo.
A trovarlo riverso a terra verso le 10 è stato un dentista (anche lui toscano di Camaiore, ma che frequenta spesso i luoghi perché ha casa a Pievepelago) di passaggio in quel punto con la mountain bike: ha dato subito l’allarme utilizzando proprio la ricetrasmittente che il cacciatore aveva con sé. Dall’altro capo, l’amico che ha appreso il dramma e si è precipitato, rendendosi però conto subito che la situazione era disperata.
I soccorritori dell’Avpa di Lama Mocogno hanno tentato in tutti i modi di rianimarlo, ma ormai non c’era più nulla da fare e il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Non è stato semplice raggiungere il posto: l’anziano è stato trovato in fondo a un piccolo dirupo, con anche segni di una botta alla testa: probabilmente la caduta è conseguenza della perdita di sensi, perché a un primo riscontro ci sono pochi dubbi sulla dinamica legata all’infarto, anche per la rapidità del decesso.
Comunque la salma è stata condotta a Modena in medicina legale, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che potrebbe anche chiedere esami per stabilire con certezza la successione temporale tra malore e traumi. Il recupero è stato effettuato dai vigili del fuoco di Pavullo, che hanno trasportato la salma fuori dal bosco a braccia con una lettiga caricandola poi sul fuoristrada. Quindi sono scesi giù in via Inferno, dove attendevano le onoranze Verucchi. Sul posto per gli accertamenti di competenza anche i carabinieri di Pievepelago e la polizia municipale. —
DANIELE MONTANARI.
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