Gazzetta di Modena

Modena

 

Lama Mocogno, cacciatore muore nel bosco Era solo, fatale un infarto

di Daniele Montanari
Lama Mocogno, cacciatore muore nel bosco Era solo, fatale un infarto

L’anziano era a Barigazzo Ritrovato da un dentista che ha contattato l’amico tramite la radiolina  del 79enne Walter Giani 

2 MINUTI DI LETTURA





LAMA MOCOGNO. Stroncato da un infarto mentre andava a caccia. È successo ieri mattina nei boschi attorno a Barigazzo, tra disperati ma vani tentativi di rianimazione. Vittima un 79enne di Abetone Cutigliano, Walter Giani, colto da malore mentre stava camminando lungo la vecchia e sterrata via Vandelli, la stradina che conduce poi in vetta a Sant’Annapelago. Nonostante avesse con sé cellulare e una radiolina che lo teneva in contatto con un altro cacciatore uscito con lui, non è riuscito a dare alcun tipo di allarme, morendo praticamente sul colpo.

A trovarlo riverso a terra verso le 10 è stato un dentista (anche lui toscano di Camaiore, ma che frequenta spesso i luoghi perché ha casa a Pievepelago) di passaggio in quel punto con la mountain bike: ha dato subito l’allarme utilizzando proprio la ricetrasmittente che il cacciatore aveva con sé. Dall’altro capo, l’amico che ha appreso il dramma e si è precipitato, rendendosi però conto subito che la situazione era disperata.

I soccorritori dell’Avpa di Lama Mocogno hanno tentato in tutti i modi di rianimarlo, ma ormai non c’era più nulla da fare e il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Non è stato semplice raggiungere il posto: l’anziano è stato trovato in fondo a un piccolo dirupo, con anche segni di una botta alla testa: probabilmente la caduta è conseguenza della perdita di sensi, perché a un primo riscontro ci sono pochi dubbi sulla dinamica legata all’infarto, anche per la rapidità del decesso.

Comunque la salma è stata condotta a Modena in medicina legale, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che potrebbe anche chiedere esami per stabilire con certezza la successione temporale tra malore e traumi. Il recupero è stato effettuato dai vigili del fuoco di Pavullo, che hanno trasportato la salma fuori dal bosco a braccia con una lettiga caricandola poi sul fuoristrada. Quindi sono scesi giù in via Inferno, dove attendevano le onoranze Verucchi. Sul posto per gli accertamenti di competenza anche i carabinieri di Pievepelago e la polizia municipale. —

DANIELE MONTANARI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google