Punta coltello contro il barista Bandito costretto a fuggire
Il rapinatore aveva il casco e voleva l’incasso che non c’era La vittima ha reagito Fuga con il complice su un’auto poi ritrovata dai carabinieri
Tentata rapina a Limidi ieri mattina. I malviventi sono entrati in azione a “La Caffetteria” di via Carpi Ravarino, al civico 300.
Erano circa le 7 quando un uomo è entrato nel locale, gestito da cinesi.
Complice il volto travisato da un casco, l’individuo si è avvicinato al bancone brandendo un coltello e minacciando il titolare di consegnargli l’incasso. Il titolare, tuttavia, non si è fatto sopraffare dalle minacce e, forte anche del fatto che il bar fosse aperto da nemmeno un’ora e dunque non vi fossero grandi quantità di contanti, ha tenuto testa al rapinatore, rifiutandosi di dargli alcunché. La situazione non è degenerata e i due non sono venuti alle mani anzi, a un certo punto il malvivente è scappato dal locale e si è dato alla fuga insieme a un complice che lo aspettava fuori.
Un enorme spavento per il titolare dell'esercizio che ha potuto riconoscere nel ladro, se non il volto, almeno un accento italiano e, più precisamente, del posto.
Sul caso si sono subito messi al lavoro i carabinieri della Compagnia di Carpi che, già in mattinata, hanno rintracciato la vettura su cui erano scappati il ladro e il suo palo: una Mini Cooper di colore grigio, rinvenuta a Soliera in stato di abbandono.
Ora l’auto, che non risulta rubata e che quindi potrebbe essere un elemento di grande aiuto nelle indagini, è stata sequestrata, mentre i due delinquenti sono in fase di individuazione. Non è escluso si tratti degli stessi che, il 5 ottobre scorso, avevano scaraventato un tombino contro la vetrata dell’In Cafè, sempre sulla Carpi Ravarino, saccheggiando il locale di ciò che avevano trovato, inclusi 500 euro. —
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