«Troppo pericoloso» Abbattuto il gelso davanti alle scuole
Intervento d’urgenza sullo storico albero di via Gramsci Cittadini indignati nonostante le spiegazioni del Comune
FIORANO
Ha creato grande attenzione e scalpore il taglio di un grande gelso nel piazzale di Villa Cuoghi, lungo via Gramsci, proprio nel centro storico di Fiorano. Nello stesso piazzale si affacciano anche un asilo nido e una scuola materna. Il gelso ovviamente era conosciuto e apprezzato da tutti, grandi e bambini, ma purtroppo per l'ufficio verde del Comune risultava a rischio schianto e così nel piano delle potature in corso in questi giorni è stato abbattuto e fatto a pezzi.
L’azione non è passata inosservata. Prima i residenti, poi i genitori dei bambini del nido e della materna e infine cittadini che si sono confrontati sui social, hanno obiettato sul grado di rischio che il gelso comportava. Eppure prima erano passati i vigili del fuoco a constatare la possibile caduta rami e poi l’Ufficio verde aveva compiuto le sue analisi di stabilità.
L’assessore competente, Monica Lusetti, è intervenuta in molte discussioni per spiegare la situazione e cercare di trasmettere le ragioni istituzionali di un intervento inatteso. «Questa pianta non era malata - ha spiegato - ma era cresciuta su una ceppaia e c’erano dei problemi di instabilità alla base. So che è un colpo al cuore vedere alberi abbattuti, ma con le cose che capitano e le persone che ci muoiono sotto, meglio prevenire».
L’albero insomma era rinato spontaneamente da un tronco tagliato e presentava problemi di stabilità. Nel comunicarlo l’assessore ha precisato che anche alcuni alberi in via della Vittoria, questi malati a causa di un fungo che li sta svuotando dall’interno, verranno eliminati. Ma ha anche spiegato che sono stati inclusi in questo piano potature 25mila euro per la messa a dimora si nuove piante.
Eppure le spiegazioni non sono bastate a placare il malcontento dei cittadini: c’è chi ha parlato di cementificazione, chi di creazioni di altri posti di parcheggio, chi di semplice incuria per il verde. Tutte accuse rimandate al mittente dall’amministrazione di un Comune che del resto ha una delle quote di verde pro-capite più alte della regione.
Non è il primo caso in cui amanti degli alberi e amministratori si scontrano: era successo con la pulizia del torrente Fossa, ad opera di una ditta che è stata pagata con il legname ricavato e utilizzato per produrre pellet; era successo anche a proposito di altri gelsi nella zona verde prossima a Villa Guastalla. In quel caso però si era trattato di un taglio clandestino, non ad opera del Comune ma di ignoti di cui non si è mai saputa l’identità. —
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