Gazzetta di Modena

Modena

Auto rubate e droga, baby gang nei guai

Stefano Totaro

Fuga a due posti di blocco, un militare mandato all’ospedale: denunciati tre 17enni e un 15enne, studenti e incensurati

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PAVULLO

Un gioco? Una sfida? Un mettersi in mostra, facendo “i grandi” in giro in macchina per andare al bar o in discoteca o, nell’ipotesi più grave, la volontà di creare una piccola rete di spaccio? Le indagini sono tuttora in corso e non è detto che altri ragazzi possano aggiungersi ai quattro scoperti, bloccati e denunciati dai carabinieri e ora consegnati alle “cure” educative dei genitori, in attesa delle decisioni della procura dei minori.

Sta di fatto che i militari, che credevano di dover dare la caccia ad una banda di ladri adulta e rodata responsabile di una serie di furti di utilitarie e di piccoli furgoni da lavoro, si sono invece trovati davanti a quattro ragazzi minorenni, due diciassettenni e un 15enne di Palagano e un 17enne di Prignano. Nessun professionista del furto, ma quattro studenti delle scuole superiori, incensurati e di buona famiglia. I genitori, all’oscuro di ogni mossa dei loro figli, lavorano, non hanno problemi economici e loro stessi non hanno mai avuto guai con la giustizia.

I quattro minori, almeno i due fermati l’altra notte dai carabinieri, si sono comportati, forse per incoscienza, come i peggiori adulti: in primis un comportamento violento in uno della banda che ha mandato all'ospedale un carabiniere, poi nessuna collaborazione con i militari, nessuna giustificazione sul loro comportamento, nemmeno un ormai classico “lo abbiamo fatto per noia”, e nessuna indicazione sui loro amici “soci” nei vari furti.

E non hanno dato alcuna indicazione circa la droga, quei 47 grammi di hascisc trovati nelle loro disponibilità così come un bilancino di precisione per pesare le dosi e una ampolla per inalare le sostanze stupefacenti.

Partiamo dalle prime indagini. Tutto nasce da una anomala serie di furti, almeno cinque, di auto e furgoni messia segno nella zona di Pavullo e di Lama Mocogno nelle ultime due-tre settimane. I carabinieri iniziano le ricerche, ipotizzando, per esperienza, che i mezzi rubati possano essere utilizzati per gli spostamenti dei ladri in occasioni di furti in casa e nei negozi. Si cercano immagini, di fanno appostamenti e, sopratutto, sono effettuato posti di blocco lungo le principali arterie. Ed è qui che i ragazzi, per altro tutti senza la patente, finiscono nella rete dei militari. Tutto in una notte, quella tra sabato e domenica scorsi. Nella zona di Sant’Antonio, lungo la Statale verso mezzanotte intercettano un’auto, una di quelle nella lista dei mezzi rubati. All'interno un 17enne, alla guida, e un 15enne . I carabinieri hanno intimato l'alt, ma come risposta i due hanno accelerato ed è scattato l’inseguimento. I passeggeri hanno poi lasciato l’auto, si sono dati alla fuga a piedi: 17enne è stato subito bloccato, l’altro è stato rintracciato dopo alcune ore.

Verso le 3 situazione simile, questa volta all'altezza del bivio per la cava di Gaianello. Un altro 17enne viene bloccato su un Peugeot Bipper rubato. Tornava dalla discoteca. Due auto dei carabinieri davanti, una a fianco e una dietro. Il giovane non ci ha pensato più di tanto: ha ingranato la retro e ha sbattuto con forza contro la Gazzella. Il carabiniere del Nucleo Radiomobile di Pavullo che stava scendendo è finito in ospedale, dove è tuttora in osservazione. Le indagini hanno poi portato ad un altro 17enne. I mezzi rubati? Venivano lasciati in strada o addirittura nel garage degli ignari genitori. I 4 sono stati denunciati per ricettazione, resistenza, detenzione a scopo di spaccio di droga. —



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